Zapatero difende le autonomie linguistiche in Spagna

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“Che piaccia o no, la mia visione della Spagna è che li dove esiste una lingua propria ci sarà sempre il Presidente del Governo che sosterrà questa lingua e questa identità”.

Con questa frase, José Luis Rodriguez Zapatero ha dato avvio alla precampagna per le elezioni che si terranno in Galizia il 1 marzo, pronunciando un discorso autonomista in difesa di quella che egli chiama la “Spagna pluralista”. Il Presidente si è schierato apertamente a favore delle lingue autonome anche per dare valore alla proposta del candidato socialista alla Giunta gallega, Emilio Pérez Tourino, secondo cui l’aspetto autonomista deve essere considerato come un elemento aggiuntivo nel momento di realizzare un nuovo modello di finanziamento economico. Zapatero ha parlato anche del riemergere di “tics antiautonimisti” e, con chiaro riferimento al Partito Popolare, ha affermato che “alcuni non voglio uno Stato decentralizzato, più democratico, dove il potere non sia concentrato in un’unica mano. Alcuni continuano a volere un potere concentrato in un’unica mano e, possibilmente, che sia la propria”. Il Segretario Generale del Partito Socialista ha aggiunto che “noi intendiamo organizzare la struttura statale in modo differente perchè anche le Comunità autonome sono parte dello Stato ed ognuna di queste integra e contribuisce allo sviluppo della Spagna”. Fonte: El mundo – 12 gennaio 2008

Questo messaggio è stato modificato da: serena, 15 Gen 2009 – 00:29

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