Vince il digitatore più veloce

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Sintesi e rapidità sulla tastiera: la gara dei “messaggiatori” via telefono

Se c6 kk nn rispondi? Il primo campionato di velocità di sms

di Letizia Cini

Cambiano i tempi, si affinano le ‘armi’. Se prima era ‘la pistola più veloce dell’West’ quella da battere, oggi – cellulare alla mano – i contendenti se la devono vedere a colpi di sms. La prova? Sono 1800 i partecipanti alla prima due giorni del campionato destinato a eleggere il ‘digitatore’ più veloce d’Italia: una gara partita da Toscana e Lazio che coinvolgerà 60 punti vendita delle catene Euronics, Mediaworld, Satura e Unieuro, e si concluderà con la finalissima di Milano il 10 dicembre.

“Un evento con ospiti vip d’eccezione, annuncia Lg Mobile Italiancup che, sul sito www. Lgcampionatosms.it, permette agli aspiranti campioni di allenare le dita in vista della gara.

Lo scorso anno in Italia sono stati inviati quasi 30 miliardi di ‘messaggini’, ma come si fa a essere veloci? Lo abbiamo chiesto a Michelangelo Tursi, direttore Telecom Group di Lg Italia, che ha lanciato il campionato.

“Sono due i segreti per scrivere velocemente sms – spiega – un telefonino con tastiera estesa, come quella del pc, e tanto allenamento”.

Cos’è cambiato in questi anni?

“In passato con i telefoni che avevano solo la tastiera numerica (1-9) ovviamente era necessario far uso della famigerata funzione T9. Oggi la tecnologia si è evoluta, è possibile mandare messaggi più lunghi e questo, associato all’uso di tastiere estese, rende più semplice e veloce la scrittura a tutti”.

Quali sono le caratteristiche dei ‘digitatori’, l’età influisce?

“I giovanissimi sono grandi fruitori di sms: una ricerca Adiconsom-Cisl del 2008, condotta su 1300 ragazzi dai 12 ai 16 anni della Lombardia, ha stimato che gli adolescenti scrivono in media 31 messaggi al giorno. Non a caso il telefonino resta il principale oggetto del desiderio per gli adolescenti, che iniziano a chiederlo già a 11 anni”.

Claudia Mori non si trattiene dal “messaggiare” durante le dirette di ‘X Factor’, Sgarbi non è da meno: non sono quindi solo i ragazzini a comunicare via sms…

“Spesso lo si preferisce a una telefonata, perché viene considerato meno invasivo, e lascia la possibilità a chi lo riceve di rispondere subito o di farlo in un secondo momento”.

Ma come incidono i messaggini sul linguaggio quotidiano?

“Chi scrive sms ricorre alle abbreviazioni, che uniscono lettere e numeri: un fenomeno che non riguarda solo i messaggini, ma anche il cosiddetto ‘instant messaging’, le chat, come Skype o Messenger”.

(Da La Nazione, 3/11/2009).

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