VIII sessione UNPFII: Presentata la piattaforma FAO-ERA

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[fimg=left]http://www.democrazialinguistica.it/4/indigenous_peoples.jpg[/fimg]VIII sessione UNPFII: Presentata la piattaforma FAO-ERA

Il Forum Permanente delle Nazioni Unite sulle Questioni Indigene ha cominciato lunedì 18 maggio la sua ottava sessione vedendo arrivare un gran numero di rappresentanti dei popoli indigeni da tutto il mondo.
La sessione di quest’anno era dedicata alla revisione, all’analisi degli sviluppi nell’implementazione della Dichiarazione sui Popoli Indigeni votata nel 2007 dall’Assemblea Generale e alla presentazione e discussione, da parte delle organizzazioni indigene, dei programmi delle agenzie dell’ONU a loro rivolti.
Filo conduttore degli interventi e’ stato il ribadire la necessita’ di promuovere a livello internazionale l’effettivo riconoscimento dei diritti enunciati nella Dichiarazione dei Popoli Indigeni del 2006 nonche’ l’urgenza di adottare nuove strategie per contrastare il
depauperamento delle risorse naturali del nostro pianeta che colpisce soprattutto i popoli indigeni.
Nello specifico, tra questi interventi vi e’ stato quello del “Global Indigenous Women’s Caucus” che ha presentato il documento elaborato nell’incontro a cui l’Era ha preso parte.
In questo documento, proprio su sollecitazione dell’Era, si e’ fatto riferimento anche alla necessita’ di tutelare la sopravvivenza delle lingue indigene che oggi sono sempre di piu’ in pericolo e di garantire il diritto dei bambini indigeni a ricevere l’educazione scolastica nella propria lingua madre.
E’ stata poi presentata la piattaforma di comunicazione realizzata dall’Era per lo sviluppo dei popoli indigeni e non rappresentati dell’Africa francofona.Con l’annuncio della nascita di un sito web per lo scambio di idee, notizie, conoscenze tecniche e tradizionali,
nozioni giuridiche, esperienze positive di sviluppo e di raggiungimento di diritti. La piattaforma intende utilizzare la lingua francese per il coordinamento regionale, ma anche la lingua materna dei popoli indigeni, per permettere l’accesso alla comunicazione anche
alla base, che spesso vede negati i propri diritti proprio tramite l’esclusione linguistica.

Il bilancio di questa sessione in base alle tematiche che il Forum ha affrontato e in base alla partecipazione, non solo numerosa, masoprattutto sostanziale ed incisiva, in termini di richieste e osservazioni formulate, delle organizzazioni indigene giunte a New
York da ogni parte del mondo è più che positivo. Il Forum ha innovato i propri lavori e ha cercato di implementare in modo maggiore le proprie raccomandazioni, con l’istituzione, durante la sessione, di un confronto, un dialogo diretto ed immediato, tra 6 agenzie dell’ONU (FAO, DESA, OUNHCHR, IFAD, UNDP, UNPF) e le popolazioni indigene. Le agenzie si sono trovate a dover rendere conto del proprio operato nei confronti dei popoli indigeni, venendo quindi spinte a dimostrare con nuove azioni, il loro impegno sulle tematiche.Le organizzazioni indigene hanno potuto inoltre alzare la voce e denunciare le
inadempienze e i danni di alcune politiche di sviluppo effettuate dalle agenzie. Convenzione di Vienna sul narcotraffico. Forte anche la richiesta di considerare l’acqua un diritto umano e non commercializzabile.




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