Viaggio nella lingua italiana: le differenze tra Moderno e Contemporaneo

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2 Novembre 2009 48 Visite Nessun Commento Stampa questo articolo Stampa questo articolo

adolf loosMODERNO – Questa parola viaggia insieme alla parola contemporaneo (vedi sotto). E’ caratterizzata dal fatto di perpetrare con gran solerzia e altrettanta continuità un grossolano e pesante equivoco di fondo. Spiego subito: moltissimi sono convinti che tutto ciò che è Contemporaneo sia Moderno. Scambiano insomma la modernità con la contemporaneità. Non è assolutamente vero che tutto quanto appartenga alla contemporaneità sia necessariamente moderno. Un esempio per tutti: l’Eretteo, straordinario monumento dell’acropoli di Atene progettato circa duemilacinquecento anni fa, fra il 421 a.C. e il 407 a.C. dall’architetto Filocle, è uno straordinario esempio di architettura moderna, perché con due millenni e mezzo di anticipo l’architetto Filocle introduce la asimmetria nelle facciate e utilizza i dislivelli dei vari piani di calpestio anticipando, di venticinque secoli, il raumplan di Adolf Loos architetto, nato a Brno in Moravia il 1870, vissuto a Vienna e morto a Kalksburg presso Vienna il 1933. Adolf Loos esplicitò la sua teoria sul raumplan nel 1909.

CONTEMPORANEO – Questa parola viaggia insieme alla parola moderno (vedi sopra). E’ caratterizzata dal fatto di perpetrare con gran solerzia e altrettanta continuità un grossolano e pesante equivoco di fondo. Spiego subito: moltissimi sono convinti che tutto ciò che è contemporaneo appartenga alla modernità, scambiano insomma la contemporaneità con la modernità. Non è assolutamente vero che tutto quello che appartiene alla contemporaneità sia necessariamente moderno. Un esempio lampante dell’equivoco che aleggia su questa parola è dato dal fatto che moltissime persone che guardano/osservano/abitano una casa, un appartamento contemporaneo, per il solo fatto che il luogo dove essi abitano sia stato costruito da pochissimi anni, ritengono che la casa, l’appartamento siano assolutamente moderni. Il fatto che un oggetto sia contemporaneo non gli dà il diritto o la caratteristica di essere classificato come moderno. Ci sono degli uomini politici contemporanei, delle iniziative politiche contemporanee, che sono quanto di più vecchio e di più sorpassato si possa immaginare. Come ci sono delle intuizioni fatte da uomini politici di secoli fa che sono di una modernità sconcertante. La modernità dunque non è data dalla contemporaneità.

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