Verona bocciata in lingue straniere

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Il caso

Dopo gli strafalcioni in inglese Verona sbaglia anche il tedesco

Nel mirino finiscono i siti di promozione turistica.
Traduzioni miracolose: su un cartello le pesche diventano pesci

di Alessio Corazza

In principio fu «merry me in Verona», lo strafalcione nella traduzione in inglese («merry» invece di «marry») dell’iniziativa del Comune «Sposami a Verona », poi corretta sui cartelloni già stampati con una fascetta adesiva posticcia. Da allora, il fiume carsico delle traduzioni approssimative è cominciato ad emergere, con nuove segnalazioni ogni giorno. Clamorosa quella di un gruppo di guide turistiche, accortesi che l’invito a non camminare sulla superficie in vetro a copertura di alcuni resti romani veniva giustificato «for you safe», per la vostra cassaforte, invece che per «for your safety », per la vostra sicurezza. Il Comune ha cercato di rimediare all’imbarazzo, chiedendo di non segnalare più le sviste ai giornali ma direttamente alle istituzioni competenti. Non tutti, fortunamente, hanno raccolto l’appello.
E alle segnalazioni di errori in inglese, si sono ora aggiunte pure quelle in tedesco. La Germania e l’Austria sono, in assoluto, il bacino turistico principale per Verona e provincia: il 52 per cento dei visitatori provengono dai due paesi. Eppure le pagine in tedesco dei siti di promozione turistica non sono all’altezza – dice chi mastica bene la lingua di Goethe – delle aspettative. Per averne conferma è bastato affidare, secondo lo stesso metodo già sperimentato per l’inglese, il compito di controllare i due portali turistici principali di Verona ad una persona di fiducia di madrelingua tedesca. Il primo, www.tourism.verona.it (curato dalla Provincia di Verona) viene definito «piuttosto corretto, pur con una serie di piccoli errori ». Si tratta più che altro della declinazione degli aggettivi (il tedesco, come il latino, prevede i casi) o della grafia dei sostantivi (sempre maiuscoli, in tedesco). Diverso il discorso per www.veronatuttintorno.it, un consorzio partecipato da enti pubblici (tra cui il Comune di Verona), economici e da svariate aziende del settore, che arriva addirittura a sbagliare la grafia della parola «turismo», scrivendo «Torism » invece del corretto «Tourismus ». Le proposte per il «benessere» vengono tradotte con la parola «Wohlstand». «Un errore grave – ci dice la nostra «consulente» – dovrebbere essere «Wellness». In alcuni casi, la consulente non comprende addirittura cosa vogliano dire certe espressioni: «anstalt» («Cosa potrebbe essere? Veranstaltungen, eventi, oppure Veranstalter, organizzatori?»), «Materien» («Non è una parola tedesca, forse intendevano Themen, argomenti), «strukturien» («Che vuol dire? Forse Struktur, ma non so cosa vogliano dire), «stellen» («Forse intendono Ort, luogo»).
Errori erano stati già segnalati anche nella pagina inglese del sito: il consorzio Verona Tutt’Intorno si era giustificato, affermando che è in corso una revisione del portale per soddisfare «dal punto di vista grafico, strutturale e contenutistico, i gusti della popolazione anglofona». Forse è il caso di mettere mani alle pagine in tedesco. Gli errori, comunque, si annidano un po’ dappertutto, generando talvolta svarioni curiosi. Un lettore segnala che «a Pescantina le pesche diventano pesci» nel cartello in inglese e tedesco sul lungadige.
(Dal Corriere veneto.it, 16/8/2010).




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