Vacanze studio

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L’inglese resta la lingua più studiata, ma da Est guadagna terreno il cinese. E nel circuito dei corsi estivi si afferma anche il russo

Vacanze studio, le istruzioni per scegliere

British Council, Cervantes, Goethe e Centre culturel in prima linea per l’Europa

di Luisa Adani

In vacanza all’estero per imparare le lingue. Alle truppe di adolescenti che da anni varcano i confini si aggiungono ordinatissime file di giovani manager e di ambiziosi neolaureati che si propongono di colmare le lacune di una competenza sottostimata negli anni degli studi e che invece si rivela sempre più strategica, tanto da metterne in gioco il tempo libero. La lingua più studiata è l’inglese, ma sempre di più anche lo spagnolo. Seguono francese e tedesco. Si sviluppa poi il cinese e si affaccia perfino il russo.

LE MOLTE COMBINAZIONI POSSIBILI – Il panorama delle offerte è vasto e variegato con percorsi di gruppo o individuali, da una a quattro settimane, part o full time con soggiorni in college, famiglia, albergo. Ma c’è anche chi opta per una soluzione «a casa dell’insegnante» per una full immersion nella lingua, negli usi e nei costumi. Per orientarsi nella scelta ci si può affidare a siti con motori di ricerca molto ben fatti, per esempio Europa pages, oppure affidarsi alla garanzia dei corsi selezionati dal Touring o, per esempio, dai cataloghi delle conosciute Sprachcaffè, Cts e Ef. Senza contare l’offerta delle università. Altri canali per selezionare percorsi di qualità sono proposti dagli Istituti di cultura, che censiscono i migliori corsi per stranieri nel loro Paese. L’istituto spagnolo Cervantes nel suo sito mette a disposizione una banca dati di 1.700 corsi con opzioni di ricerca diversa (località, durata, termini di iscrizione, prezzi). Analoga possibilità per chi desidera informarsi per un corso in inglese: sulle pagine web del British Council si può trovare un motore di ricerca sui programmi all’estero che l’istituto certifica con il suo «Accreditation Uk». Se si vuole approfondire il tedesco, due sono i riferimenti storici: il Goethe e il Deutsch. Il centro culturale tedesco Goethe organizza direttamente corsi per giovani, adulti e manager in Germania, anche su linguaggi specifici (tedesco giuridico, economico, etc.). Anche la lingua francese è sempre molto gettonata. Presso le diverse sedi del Centre culturel francais è possibile consultare (e, se si desidera, ricevere) l’elenco dei corsi erogati in Francia pubblicato dal ministero degli Affari esteri: «Repertoire des centres de formation en France», è il titolo della pubblicazione, articolata in 160 pagine scaricabili anche dal sito del ministero. LE LINGUE EMERGENTI – Ma c’ è chi pensa anche al russo. Lo fanno studenti di lingue ma anche manager che intrattenendo rapporti con i russi preferiscono familiarizzare con la loro lingua e non solo confrontarsi in inglese. In questo caso ci si può rivolgere alla società Arbat, che organizza corsi di gruppo e individuali appoggiandosi

all’università di San Pietroburgo. Sempre più richiesto, poi, è il cinese, e l’offerta dei corsi è ampia. Si va dai cataloghi di Ef, Sprachcaffè e Cts, fino all’Associazione culturale Sinaforum che collabora con l’Istituto Confucio di Roma. Altra possibilità è quella di consultare direttamente le pagine internet del Moe, il ministero dell’istruzione cinese.

(Dal Corriere della Sera, 15/6/2007).

Questo messaggio è stato modificato da: Daniela_Giglioli, 10 Lug 2007 – 18:49 [addsig]




2 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

L'inglese resta la lingua più studiata, ma da Est guadagna terreno il cinese. E nel circuito dei corsi estivi si afferma anche il russo<br /><br />
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Vacanze studio, le istruzioni per scegliere<br /><br />
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British Council, Cervantes, Goethe e Centre culturel in prima linea per l'Europa<br /><br />
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In vacanza all'estero per imparare le lingue. Alle truppe di adolescenti che da anni varcano i confini si aggiungono ordinatissime file di giovani manager e di ambiziosi neolaureati che si propongono di colmare le lacune di una competenza sottostimata negli anni degli studi e che invece si rivela sempre più strategica, tanto da metterne in gioco il tempo libero. La lingua più studiata è l'inglese, ma sempre di più anche lo spagnolo. Seguono francese e tedesco. Si sviluppa poi il cinese e si affaccia perfino il russo. <br /><br />
LE MOLTE COMBINAZIONI POSSIBILI - Il panorama delle offerte è vasto e variegato con percorsi di gruppo o individuali, da una a quattro settimane, part o full time con soggiorni in college, famiglia, albergo. Ma c'è anche chi opta per una soluzione «a casa dell'insegnante» per una full immersion nella lingua, negli usi e nei costumi. Per orientarsi nella scelta ci si può affidare a siti con motori di ricerca molto ben fatti, per esempio Europa pages, oppure affidarsi alla garanzia dei corsi selezionati dal Touring o, per esempio, dai cataloghi delle conosciute Sprachcaffè, Cts e Ef. Senza contare l'offerta delle università. Altri canali per selezionare percorsi di qualità sono proposti dagli Istituti di cultura, che censiscono i migliori corsi per stranieri nel loro Paese. L'istituto spagnolo Cervantes nel suo sito mette a disposizione una banca dati di 1.700 corsi con opzioni di ricerca diversa (località, durata, termini di iscrizione, prezzi). Analoga possibilità per chi desidera informarsi per un corso in inglese: sulle pagine web del British Council si può trovare un motore di ricerca sui programmi all'estero che l'istituto certifica con il suo «Accreditation Uk». Se si vuole approfondire il tedesco, due sono i riferimenti storici: il Goethe e il Deutsch. Il centro culturale tedesco Goethe organizza direttamente corsi per giovani, adulti e manager in Germania, anche su linguaggi specifici (tedesco giuridico, economico, etc.). Anche la lingua francese è sempre molto gettonata. Presso le diverse sedi del Centre culturel francais è possibile consultare (e, se si desidera, ricevere) l'elenco dei corsi erogati in Francia pubblicato dal ministero degli Affari esteri: «Repertoire des centres de formation en France», è il titolo della pubblicazione, articolata in 160 pagine scaricabili anche dal sito del ministero. LE LINGUE EMERGENTI - Ma c' è chi pensa anche al russo. Lo fanno studenti di lingue ma anche manager che intrattenendo rapporti con i russi preferiscono familiarizzare con la loro lingua e non solo confrontarsi in inglese. In questo caso ci si può rivolgere alla società Arbat, che organizza corsi di gruppo e individuali appoggiandosi <br /><br />
all'università di San Pietroburgo. Sempre più richiesto, poi, è il cinese, e l'offerta dei corsi è ampia. Si va dai cataloghi di Ef, Sprachcaffè e Cts, fino all'Associazione culturale Sinaforum che collabora con l'Istituto Confucio di Roma. Altra possibilità è quella di consultare direttamente le pagine internet del Moe, il ministero dell'istruzione cinese.<br /><br />
(Dal Corriere della Sera, 15/6/2007).<br /><br />
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Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

L'inglese resta la lingua più studiata, ma da Est guadagna terreno il cinese. E nel circuito dei corsi estivi si afferma anche il russo<br /><br />
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British Council, Cervantes, Goethe e Centre culturel in prima linea per l'Europa<br /><br />
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In vacanza all'estero per imparare le lingue. Alle truppe di adolescenti che da anni varcano i confini si aggiungono ordinatissime file di giovani manager e di ambiziosi neolaureati che si propongono di colmare le lacune di una competenza sottostimata negli anni degli studi e che invece si rivela sempre più strategica, tanto da metterne in gioco il tempo libero. La lingua più studiata è l'inglese, ma sempre di più anche lo spagnolo. Seguono francese e tedesco. Si sviluppa poi il cinese e si affaccia perfino il russo. <br /><br />
LE MOLTE COMBINAZIONI POSSIBILI - Il panorama delle offerte è vasto e variegato con percorsi di gruppo o individuali, da una a quattro settimane, part o full time con soggiorni in college, famiglia, albergo. Ma c'è anche chi opta per una soluzione «a casa dell'insegnante» per una full immersion nella lingua, negli usi e nei costumi. Per orientarsi nella scelta ci si può affidare a siti con motori di ricerca molto ben fatti, per esempio Europa pages, oppure affidarsi alla garanzia dei corsi selezionati dal Touring o, per esempio, dai cataloghi delle conosciute Sprachcaffè, Cts e Ef. Senza contare l'offerta delle università. Altri canali per selezionare percorsi di qualità sono proposti dagli Istituti di cultura, che censiscono i migliori corsi per stranieri nel loro Paese. L'istituto spagnolo Cervantes nel suo sito mette a disposizione una banca dati di 1.700 corsi con opzioni di ricerca diversa (località, durata, termini di iscrizione, prezzi). Analoga possibilità per chi desidera informarsi per un corso in inglese: sulle pagine web del British Council si può trovare un motore di ricerca sui programmi all'estero che l'istituto certifica con il suo «Accreditation Uk». Se si vuole approfondire il tedesco, due sono i riferimenti storici: il Goethe e il Deutsch. Il centro culturale tedesco Goethe organizza direttamente corsi per giovani, adulti e manager in Germania, anche su linguaggi specifici (tedesco giuridico, economico, etc.). Anche la lingua francese è sempre molto gettonata. Presso le diverse sedi del Centre culturel francais è possibile consultare (e, se si desidera, ricevere) l'elenco dei corsi erogati in Francia pubblicato dal ministero degli Affari esteri: «Repertoire des centres de formation en France», è il titolo della pubblicazione, articolata in 160 pagine scaricabili anche dal sito del ministero. LE LINGUE EMERGENTI - Ma c' è chi pensa anche al russo. Lo fanno studenti di lingue ma anche manager che intrattenendo rapporti con i russi preferiscono familiarizzare con la loro lingua e non solo confrontarsi in inglese. In questo caso ci si può rivolgere alla società Arbat, che organizza corsi di gruppo e individuali appoggiandosi <br /><br />
all'università di San Pietroburgo. Sempre più richiesto, poi, è il cinese, e l'offerta dei corsi è ampia. Si va dai cataloghi di Ef, Sprachcaffè e Cts, fino all'Associazione culturale Sinaforum che collabora con l'Istituto Confucio di Roma. Altra possibilità è quella di consultare direttamente le pagine internet del Moe, il ministero dell'istruzione cinese.<br /><br />
(Dal Corriere della Sera, 15/6/2007).<br /><br />
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