Uno dei punti qualificanti della riforma “ Renzi- Giannini”: alunne ed alunni si devono impegnare per adoperare al minimo la (ormai inutile secondo loro?) lingua italiana.

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I quattro punti chiave della riforma.

Informatica alle elementari.

Tra settembre e ottobre il governo avvierà la sperimentazione pilota nelle scuole primarie del percorso ridotto «Hour of Code»: si tratterà di una lezione interattiva introduttiva di un’ora, in circa 200 istituti. Il suo lancio è previsto durante l’EU Week of Code (che si svolgerà dall’11 al 17 ottobre). Poi, i corsi saranno estesi a tutte le scuole che desidereranno partecipare

Più ore di lingua straniera

Il governo insiste per aumentare le ore di insegnamento della lingua inglese. Uno dei punti della riforma punta molto sull’inglese alle scuole elementari. Nei primi giorni di settembre, poi, è previsto il decreto per definire tutti i dettagli sull’insegnamento in lingua straniera di una materia dell’ultimo anno delle superiori che sarà portata alla maturità

Da supplenti a «in organico»

Sono 120 mila i supplenti nell’istruzione italiana. Il ministero dell’Istruzione vorrebbe trasformare una parte di loro in docenti in organico di funzione (cioè assunti ma senza cattedra): in questo modo, finché la cattedra resta disponibile il supplente non cambierà di anno in anno e gli studenti potranno avere lo stesso prof. In seguito si potrà accedere ad altri posti

Edifici sicuri e sponsor

Con 21.230 edifici coinvolti, il piano del governo dovrebbe portare entro il 2015 una scuola italiana su due ad avere edifici più belli, sicuri e nuovi. Si sta studiando la possibilità di introdurre la figura degli sponsor privati per i laboratori negli istituti tecnici, di aumentare i fondi alle scuole dell’infanzia e di rafforzare le reti di connessioni fisse rispetto a tablet e lavagne multimediali
(Da corriere.it, 27/8/2014).




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