Università: Calo iscrizioni e fuga dei cervelli assicurata dalla colonizzazione inglese degli atenei.

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La pesca dei cervelli

«Si parla del catastrofico diminuire delle iscrizioni universitarie da parte dei diplomati italiani ma si dimentica di dire che l’istruzione italiana ha anche scelto la via del golpe inglese nella formazione nostrana con sempre meno istruzione in italiano.

Il nuovo vitello d’oro linguistico non paga.  Si illudono Rettori che dovrebbero essere processati per attentato al sistema educativo del Paese e i cui beni dovrebbero essere confiscati per ripararne ai danni, se pensano di risollevare le sorti del sistema educativo italiano con appelli ai politici in cui sottacciono completamente le loro colpe», dichiara il Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, Giorgio Pagano.

«I grandi baronati universitari, che almeno erano grandi anche per la qualità professionale di quei docenti – prosegue il Segretario dell’Era – hanno lasciato il posto, pur conservandone intatto il potere, a figure professionalmente sempre più mediocri. Incapaci non solo di sviluppare l’eccellenza italiana attraverso veri e propri Poli del Bello e del Buono collegati al tessuto culturale e produttivo italiano ma operando in senso opposto agli interessi degli italiani. Ipotizzando un futuro solo in chiave anglosassone a favore, quindi, del predominio britannico sull’Europa, il “Made in Italy” piuttosto che il “Fatto in Italia”».

«Non sono meno preoccupato altresì dai programmi elettorali di alcune forze politiche come PDL e Lega che prevedono ulteriore sviluppo e valorizzazione dell’inglese come lingua di insegnamento nei corsi di laurea al posto della lingua italiana, o come il Movimento 5 stelle che invece prevede la colonizzazione delle menti dei bimbi italiani fin dai 3 anni e dall’asilo», conclude Pagano.




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