Unione neutra tra aziende Ue se presenti stabilmete in Italia

Posted on in Europa e oltre 16 vedi

Armonizzazione. Regime di favore dall`Europa Unione neutra tra aziende Ue se presenti stabilmente in Italia
Luca De Stefani

La fusione di due società residenti in Stati membri dell`Unione europea, dotate entrambe di una stabile organizzazione in Italia, è fiscalmente neutrale nel nostro Paese, se rispetta i requisiti della direttiva 90/434/Ce. Nella risoluzione dell`agenzia delle Entrate 6 luglio 2oo9, n. 175/E, è stata analizzata la costituzione di una società per azioni europea (SE), ai sensi del Regolamento Ce 2157/2òoi,, mediante fusione per incorporazione in una società con sede legale nel Regno Unito di una società di capitali di diritto belga (société anonyme), che esercita l`attività assicurativa in Italia tramite una sede secondaria costituente stabile organizzazione (articolo 162, Tuir). Per poter esercitare l`attività assicurativa in Italia, l`incorporante britannica non può utilizzare la succursale di un`altra società già esistente e autorizzata da un`Autorità di vigilan- za (quella belga) diversa da quella competente. Prima della fusione, quindi, l`incorporante britannica deve istituire una sua stabile organizzazione in Italia, autorizzata dall`Autorità di vigilanza del proprio Stato di residenza (il Regno Unito). L`Agenzia ha chiarito che la fusione prospettata può essere ricondotta all`ipotesi dell`articolo 178, comma i, lettera d), Tuir, in quanto concretizzandósi nello scioglimento senza liquidazione della società bel- ga incorporata e nel subentro della società inglese incorporante in tutti i rapporti patrimoniali e giuridici attivi e passivi della prima, sono rispettati i requisiti dell`articolo 2 della direttiva 90/434/Ce. La costituzione di una società per azioni europea, tramite fusione per incorporazione, infatti, può avvenire solo attraverso un`operazione con la quale «una o più società, tramite uno scioglimento senza liquidazione, trasferiscono ad un`altra l`intero patrimonio attivo e passivo mediante l`attribuzione agli azionisti della o delle società incorporate di azioni della società incorporante» (articolo 3, della Direttiva 78/855/CEE).

Il Sole 24 ore, 7 luglio 2009

Questo messaggio è stato modificato da: annarita, 06 Lug 2009 – 22:53 [addsig]




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.