Voltafaccia di Soros sulla Brexit: “Un’opportunità per un’Europa migliore”

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La Brexit sarà per i mercati un terremoto pari a quello della crisi finanziaria, ma dalle macerie potrà nascere un’Europa migliore. Invitato a intervenire al Parlamento Europeo di Bruxelles, il miliardario George Soros tratteggia un futuro a tinte fosche, a suo dire illuminato però da una rinnovata presa di coscienza.

Appena pochi giorni fa, Soros affidava a Twitter pareri decisamente più pessimistici, definendo la Brexit come primo atto di una “disintegrazione” dell’Unione Europea ormai “irreversibile”.

Brexit has made the disintegration of the EU practically irreversible. http://trib.al/zBhUSq1 

Brexit and the Future of Europe by George Soros – Project Syndicate

Brexit is likely to cause Britain’s economy and people to suffer significantly in the short to medium term, owing to profound uncertainty over the terms of divorce and the future of the UK itself….

project-syndicate.org

“L’esito del voto sulla Brexit è stato per me un grande shock – e – immagino – per buona parte delle persone qui presenti – ha detto George Soros -. Lo scorso venerdì mattina la disintegrazione dell’Unione Europea sembrava inevitabile. Non appena l’incredulità della prima ora si è dissipata è accaduto però qualcosa di inatteso e una simile tragedia non sembra ormai più un fatto compiuto”.

Il voltafaccia di George Soros sulla Brexit

Elemento “inatteso” a cui fa riferimento Soros nel suo discorso è quella che lui stesso chiama la “presa di coscienza” su ciò che si apprestano a perdere, maturata dai cittadini britannici successivamente al voto. Esempi da lui stesso citati sono la petizione per la tenuta di un nuovo referendum e la posizione degli scozzesi, che non vogliono essere costretti a lasciare l’Unione Europea, in quanto parte del Regno Unito.

Qui il contrasto fra le dichiarazioni rilasciate da Soros prima e dopo, che queste due dinamiche apparissero con chiarezza.

Prima: “Ora lo scenario catastrofico che molti temevano si è concretizzato, rendendo la disintegrazione dell’Unione Europea praticamente irreversibile. La Gran Bretagna potrebbe uscirne meglio di altri paesi, lasciando l’Unione Europea, ma i suoi cittadini e la sua economia dovranno soffrire non poco nel breve e nel medio termine”. (Dichiarazione del 25 giugno 2016).

Dopo: “L’esito di questo referendum ha permesso ai britannici di rendersi conto di cosa si apprestano a perdere, lasciando l’Unione Europea. Se una simile presa di coscienza si diffondesse nel resto d’Europa, quella che sembrava un’inevitabile disintegrazione dell’Unione Europea potrebbe invece dare vita a una dinamica positiva per un’Europa migliore e più forte”. (Dichiarazione del 30 giugno 2016)

Soros non si è tuttavia risparmiato una stoccata a Bruxelles. Perché tale rinascita possa avvenire, ha sottolineato, i leader europei devono rendersi conto dei loro errori e devono prendere atto del deficit democratico degli attuali accordi”.

Diego Giuliani | Euronews | 30/06/2016




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