Una scuola da sei

Posted on in Politica e lingue 5 vedi

Una scuola da sei

Le materie da privilegiare: italiano e lingue straniere

Scuola promossa, ma con il minimo dei voti. Il sistema scolastico italiano, che verrà modificato dalla riforma, è giudicato, infatti, appena sufficiente dalla maggioranza degli italiani, che hanno espresso un voto medio pari a 6,1.

Questo il dato rilevato da un’indagine, presentata a Roma, dal titolo “La scuola vista dai cittadini”. Dalla ricerca emerge, inoltre, che tre intervistati su dieci non riconoscono alla scuola italiana neppure la sufficienza.

Per rispondere all’esigenza di conoscere gli orientamenti degli italiani su alcune questioni fondamentali dell’istruzione, la fondazione di ricerca istituto Carlo Cattaneo e l’associazione Treellle hanno realizzato un’indagine campionaria per rilevare la percezione del sistema scolastico da parte dei cittadini. La ricerca ha coinvolto un campione rappresentativo

di 2597 persone di età compresa tra i 18 ed i 64 anni, cui è stato sottoposto un questionario per via telefonica. Solo uno su quattro, però, è aggiornato sulle vicende della scuola: gli italiani non si sforzerebbero molto per informarsi sulla scuola. Un terzo degli intervistati ha confessato di essere ‘poco’ o ‘per niente’ al corrente sull’evoluzione della scuola, mentre il 42 per cento degli intervistati ha dichiarato di essersi ‘abbastanza’ impegnato. Per quanto riguarda, poi, l’importanza da assegnare alle varie materie scolastiche, al primo posto gli intervistati hanno posizionato l’italiano, con riferimento alla capacità di scrivere correttamente nella nostra lingua. Assieme all’italiano, ritengono importante anche la conoscenza della lingua inglese e la capacità di usare le tecnologie informatiche. Segue poi un secondo gruppo di materie, che assume però un rilievo meno spiccato, relative alla realtà nazionale e all’identità europea.

(Da La Nazione, 14/5/2004).

[addsig]




1 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

Una scuola da sei<br /><br />
<br /><br />
Le materie da privilegiare: italiano e lingue straniere<br /><br />
<br /><br />
Scuola promossa, ma con il minimo dei voti. Il sistema scolastico italiano, che verrà modificato dalla riforma, è giudicato, infatti, appena sufficiente dalla maggioranza degli italiani, che hanno espresso un voto medio pari a 6,1.<br /><br />
Questo il dato rilevato da un’indagine, presentata a Roma, dal titolo “La scuola vista dai cittadini”. Dalla ricerca emerge, inoltre, che tre intervistati su dieci non riconoscono alla scuola italiana neppure la sufficienza. <br /><br />
Per rispondere all’esigenza di conoscere gli orientamenti degli italiani su alcune questioni fondamentali dell’istruzione, la fondazione di ricerca istituto Carlo Cattaneo e l’associazione Treellle hanno realizzato un’indagine campionaria per rilevare la percezione del sistema scolastico da parte dei cittadini. La ricerca ha coinvolto un campione rappresentativo<br /><br />
di 2597 persone di età compresa tra i 18 ed i 64 anni, cui è stato sottoposto un questionario per via telefonica. Solo uno su quattro, però, è aggiornato sulle vicende della scuola: gli italiani non si sforzerebbero molto per informarsi sulla scuola. Un terzo degli intervistati ha confessato di essere ‘poco’ o ‘per niente’ al corrente sull’evoluzione della scuola, mentre il 42 per cento degli intervistati ha dichiarato di essersi ‘abbastanza’ impegnato. Per quanto riguarda, poi, l’importanza da assegnare alle varie materie scolastiche, al primo posto gli intervistati hanno posizionato l’italiano, con riferimento alla capacità di scrivere correttamente nella nostra lingua. Assieme all’italiano, ritengono importante anche la conoscenza della lingua inglese e la capacità di usare le tecnologie informatiche. Segue poi un secondo gruppo di materie, che assume però un rilievo meno spiccato, relative alla realtà nazionale e all’identità europea. <br /><br />
(Da La Nazione, 14/5/2004). <br /><br />
[addsig]

You need or account to post comment.