Una riforma che dovrebbe chiamarsi ”arrangiati scuola”.

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Una riforma che dovrebbe chiamarsi ”arrangiati scuola”.

Ecco, finalmente è stata pubblicata. Aspettavo (senza ansia) la mail definitiva sulla riforma della scuola. Ovviamente, quella che sostiene che per quello che fanno, i professori sono fin troppo pagati, e li paragona a scelta al metalmeccanico/operaio/travet sfruttato dal padrone cattivo (“In che senso gli insegnanti sarebbero malpagati?” – http://bit.ly/1Kgkr3x ). La mia preferita, negli anni, è stata quella che sosteneva il paragone con i piastrellisti. Aspetto, ancora senza ansia, quelle riferite a: idrulici/parrucchieri/e… perché trascurare altri nobili e antichissimi mestieri? Ogni volta mi chiedo se la pubblicazione serva a stimolare la reazione dei docenti, che però ci sono abituati e lasciano correre, oppure a dimostrare ulteriormente il fallimento della scuola, che non ha impedito che certa gente sviluppasse un pensiero critico così debole. Adesso spero che su “Italians” si stenda un velo pietoso sulla questione riforma; capisco che sulla nazionale di calcio e sulla scuola tutti si sentano in diritto di pontificare, ma se volete, informatevi sul serio su questa riforma che più propriamente dovrebbe chiamarsi ”arrangiati scuola”, che serve solo a ridimensionare il sindacato e a scardinare il pubblico impiego, mentre rinuncia a qualsiasi idea sul significato di scuola pubblica (un esempio? Invece di formare il personale, gli si dà una mancia di 500 euro e gli si dice: fai tu) per delegare la formazione delle nuove generazioni a una miriade di improvvisazioni, chiamandole pomposamente autonomie. Vi lascio un link: http://www.internazionale.it/opinione/christian-raimo/2015/06/04/buona-scuola-senato-emendamenti – E resto del parere che con questa riforma, i tanti professori mediocri resteranno mediocri, quelli smart troveranno più conveniente dedicare le loro energie a progetti collaterali piuttosto che ad accattivarsi il preside. E gli unici a non guadagnarci saranno i nostri figli, trascurati da tutti. Saluti.
Carla Morabini, stargazer@virgilio.it
(Da italians.corriere.it, 7/6/2015).

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