Una nuova minaccia si abbatte sugli insegnanti di francese…!

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Una nuova minaccia si abbatte sul francese, e su tutte le seconde lingue comunitarie, i decreti del 17 ottobre 2005 approvati in sordina la relegano al ruolo di seconda lingua OPZIONALE FACOLTATIVA con possibilità per i genitori di scegliere di consacrare tutto il monte ore del francese (o altra lingua comunitaria) all'inglese.
Si torna indietro alla supremazia incontrastata della lingua unica…..non serve ripetere che è pericolosissimo diffondere cuture monotematiche e i nostri posti di lavoro ora più che mai sono a rischio, nessuno è al riparo, nemmeno chi è di ruolo.
L'art. 25 del sopracitato decreto (che vi allego), va contro il piano delle lingue dell'UE che stabilisce che entro il 2010 ogni cittadino ha il diritto di ricevere l'insegnamento di due lingue comunitarie ( Conseil d'Europe, Barcellona 2002).
Diversità, plurilinguismo, apertura, pari dignità di tutte le lingue comunitarie, devono essere difesi.
Il 24, 25 e 26 a Roma c'è seminario nazionale del Lend, “Lingue e culture una sfida per la cittadinanza”, sarebbe il caso di affrontare anche in quella sede il problema dello scempio che preannuncia il decreto (c'è anche Antonio Giunta La Spada, del Miur).
Se avete idee o strategie dateci sotto, non bisogna perdere tempo o potrebbe essere troppo tardi!
Soprattutto fate circolare l'informazione!

Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca
Decreto legislativo del 17 ottobre 2005
Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53
________________________________________
________________________________________
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;

Vista la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante “Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale”, e in particolare gli articoli 1, 2, 3 e 7;

Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, recante “Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53”;

Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286, concernente “Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, nonché riordino dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53”;

Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, recante “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53”;

Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, recante “Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53”;

Vista la legge 27 dicembre 2004, n. 306 e, in particolare l'articolo 3, che ha prorogato di sei mesi il termine di cui all'articolo 1, comma 1, della predetta legge n. 53 del 2003;

Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62;

Vista la legge 14 febbraio 2003, n. 30;

Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modificazioni;

Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni;

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni e, in particolare, l'articolo 21;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 maggio 2005;
Acquisito, in data 15 settembre 2005 il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

Acquisiti i pareri delle Commissioni V (Programmazione economica, Bilancio) e VII (Istruzione pubblica, Beni culturali, Ricerca scientifica, Spettacolo e Sport) del Senato della Repubblica espressi, rispettivamente, l'11 ottobre 2005 e il 28 settembre 2005, e delle Commissioni V (Bilancio, Tesoro e Programmazione) e VII (Cultura, Scienza e Istruzione) della Camera dei deputati, espressi l'11 ottobre 2005;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 ottobre 2005;

Su proposta del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di concerto con i Ministri dell'Economia e delle Finanze, con il Ministro per la Funzione Pubblica e con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali;

EMANA

il seguente decreto legislativo:

CAPO IV
RACCORDO E CONTINUITA' TRA IL PRIMO E IL SECONDO CICLO

Art. 25 – Insegnamento dell'inglese, della seconda lingua comunitaria e della tecnologia

1. Al fine di raccordare le competenze nella lingua inglese, nella seconda lingua comunitaria e nella tecnologia, in uscita dal primo ciclo, con quelle da raggiungere al termine dei percorsi liceali:

a) la correlazione tra gli orari di insegnamento, così come previsti dal decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 e dagli allegati da C/1 a C/8 del presente decreto, e i livelli di apprendimento in uscita dalla scuola primaria, dalla scuola secondaria di primo grado, dal primo biennio, dal secondo biennio e dal quinto anno dei licei, è evidenziata nell'allegato D al medesimo decreto;

b) l'orario annuale obbligatorio di cui all'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, è incrementato di 66 ore, di cui 33 ore destinate all'insegnamento della lingua inglese e 33 ore destinate all'insegnamento della tecnologia; conseguentemente, l'orario annuale rimesso alla scelta facoltativa ed opzionale degli studenti, di cui al comma
2 del predetto articolo 10, è ridotto di un corrispondente numero di ore;

c) le Indicazioni nazionali relative agli obiettivi specifici di apprendimento per l'inglese nella scuola primaria e quelle relative agli obiettivi specifici di apprendimento per la lingua inglese e per la seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado, contenute rispettivamente negli allegati B e C al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, sono sostituite da quelle contenute nell'allegato E al presente decreto.

2. Al fine di offrire agli studenti l'opportunità di conseguire un livello di apprendimento della lingua inglese analogo a quello della lingua italiana è data facoltà, nella scuola secondaria di primo grado, alle famiglie che ne facciano richiesta, di utilizzare, per l'apprendimento della predetta lingua, anche il monte ore dedicato alla seconda lingua comunitaria. Tale scelta è effettuata al primo anno della scuola secondaria di primo grado e si intende confermata per l'intero corso della scuola secondaria di primo grado ed anche per i percorsi del secondo ciclo di istruzione e formazione. I livelli di apprendimento in uscita dalla scuola secondaria di primo grado e dai percorsi dei licei sono determinati, per gli studenti che si sono avvalsi della scelta medesima, secondo l'allegato D/bis al presente decreto.

3. Resta ferma la possibilità, per gli studenti di cui al comma 2, di avvalersi dell'insegnamento di una seconda lingua comunitaria nell'ambito delle attività ed insegnamenti facoltativi.
www.precari.org

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3 Commenti

alonsopatonzo
alonsopatonzo

<DIV id=RTEmultiCSSID >Una nuova minaccia si abbatte sul francese, e su tutte le seconde lingue comunitarie, i decreti del 17 ottobre 2005 approvati in sordina la relegano al ruolo di seconda lingua OPZIONALE FACOLTATIVA con possibilità per i genitori di scegliere di consacrare tutto il monte ore del francese (o altra lingua comunitaria) all'inglese. <br>Si torna indietro alla supremazia incontrastata della lingua unica.....non serve ripetere che è pericolosissimo diffondere cuture monotematiche e i nostri posti di lavoro ora più che mai sono a rischio, nessuno è al riparo, nemmeno chi è di ruolo.<br>L'art. 25 del sopracitato decreto (che vi allego), va contro il piano delle lingue dell'UE che stabilisce che entro il 2010 ogni cittadino ha il diritto di ricevere l'insegnamento di due lingue comunitarie ( Conseil d'Europe, Barcellona 2002). <br>Diversità, plurilinguismo, apertura, pari dignità di tutte le lingue comunitarie, devono essere difesi.<br>Il 24, 25 e 26 a Roma c'è seminario nazionale del Lend, "Lingue e culture una sfida per la cittadinanza", sarebbe il caso di affrontare anche in quella sede il problema dello scempio che preannuncia il decreto (c'è anche Antonio Giunta La Spada, del Miur).<br>Se avete idee o strategie dateci sotto, non bisogna perdere tempo o potrebbe essere troppo tardi!<br>Soprattutto fate circolare l'informazione!<br><br><br>Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca<br>Decreto legislativo del 17 ottobre 2005<br>Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53<br>________________________________________<br>________________________________________<br>IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA<br><br>Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;<br><br>Vista la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante "Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale", e in particolare gli articoli 1, 2, 3 e 7;<br><br>Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, recante "Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286, concernente "Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, nonché riordino dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, recante "Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, recante "Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Vista la legge 27 dicembre 2004, n. 306 e, in particolare l'articolo 3, che ha prorogato di sei mesi il termine di cui all'articolo 1, comma 1, della predetta legge n. 53 del 2003;<br><br>Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62;<br><br>Vista la legge 14 febbraio 2003, n. 30;<br><br>Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modificazioni;<br><br>Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni;<br><br>Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni e, in particolare, l'articolo 21;<br><br>Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275;<br><br>Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 maggio 2005; <br>Acquisito, in data 15 settembre 2005 il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;<br><br>Acquisiti i pareri delle Commissioni V (Programmazione economica, Bilancio) e VII (Istruzione pubblica, Beni culturali, Ricerca scientifica, Spettacolo e Sport) del Senato della Repubblica espressi, rispettivamente, l'11 ottobre 2005 e il 28 settembre 2005, e delle Commissioni V (Bilancio, Tesoro e Programmazione) e VII (Cultura, Scienza e Istruzione) della Camera dei deputati, espressi l'11 ottobre 2005;<br><br>Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 ottobre 2005;<br><br>Su proposta del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di concerto con i Ministri dell'Economia e delle Finanze, con il Ministro per la Funzione Pubblica e con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali;<br><br>EMANA<br><br>il seguente decreto legislativo:<br><br>CAPO IV<br>RACCORDO E CONTINUITA' TRA IL PRIMO E IL SECONDO CICLO<br><br><br>Art. 25 - Insegnamento dell'inglese, della seconda lingua comunitaria e della tecnologia<br><br>1. Al fine di raccordare le competenze nella lingua inglese, nella seconda lingua comunitaria e nella tecnologia, in uscita dal primo ciclo, con quelle da raggiungere al termine dei percorsi liceali: <br><br>a) la correlazione tra gli orari di insegnamento, così come previsti dal decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 e dagli allegati da C/1 a C/8 del presente decreto, e i livelli di apprendimento in uscita dalla scuola primaria, dalla scuola secondaria di primo grado, dal primo biennio, dal secondo biennio e dal quinto anno dei licei, è evidenziata nell'allegato D al medesimo decreto;<br><br>b) l'orario annuale obbligatorio di cui all'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, è incrementato di 66 ore, di cui 33 ore destinate all'insegnamento della lingua inglese e 33 ore destinate all'insegnamento della tecnologia; conseguentemente, l'orario annuale rimesso alla scelta facoltativa ed opzionale degli studenti, di cui al comma <br>2 del predetto articolo 10, è ridotto di un corrispondente numero di ore;<br><br>c) le Indicazioni nazionali relative agli obiettivi specifici di apprendimento per l'inglese nella scuola primaria e quelle relative agli obiettivi specifici di apprendimento per la lingua inglese e per la seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado, contenute rispettivamente negli allegati B e C al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, sono sostituite da quelle contenute nell'allegato E al presente decreto.<br><br>2. Al fine di offrire agli studenti l'opportunità di conseguire un livello di apprendimento della lingua inglese analogo a quello della lingua italiana è data facoltà, nella scuola secondaria di primo grado, alle famiglie che ne facciano richiesta, di utilizzare, per l'apprendimento della predetta lingua, anche il monte ore dedicato alla seconda lingua comunitaria. Tale scelta è effettuata al primo anno della scuola secondaria di primo grado e si intende confermata per l'intero corso della scuola secondaria di primo grado ed anche per i percorsi del secondo ciclo di istruzione e formazione. I livelli di apprendimento in uscita dalla scuola secondaria di primo grado e dai percorsi dei licei sono determinati, per gli studenti che si sono avvalsi della scelta medesima, secondo l'allegato D/bis al presente decreto.<br><br>3. Resta ferma la possibilità, per gli studenti di cui al comma 2, di avvalersi dell'insegnamento di una seconda lingua comunitaria nell'ambito delle attività ed insegnamenti facoltativi.<br>www.precari.org<br><br><br><br><br><br><br> <br><br> <br><br> <br> </DIV>[addsig]

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

<DIV id=RTEmultiCSSID >Una nuova minaccia si abbatte sul francese, e su tutte le seconde lingue comunitarie, i decreti del 17 ottobre 2005 approvati in sordina la relegano al ruolo di seconda lingua OPZIONALE FACOLTATIVA con possibilità per i genitori di scegliere di consacrare tutto il monte ore del francese (o altra lingua comunitaria) all'inglese. <br>Si torna indietro alla supremazia incontrastata della lingua unica.....non serve ripetere che è pericolosissimo diffondere cuture monotematiche e i nostri posti di lavoro ora più che mai sono a rischio, nessuno è al riparo, nemmeno chi è di ruolo.<br>L'art. 25 del sopracitato decreto (che vi allego), va contro il piano delle lingue dell'UE che stabilisce che entro il 2010 ogni cittadino ha il diritto di ricevere l'insegnamento di due lingue comunitarie ( Conseil d'Europe, Barcellona 2002). <br>Diversità, plurilinguismo, apertura, pari dignità di tutte le lingue comunitarie, devono essere difesi.<br>Il 24, 25 e 26 a Roma c'è seminario nazionale del Lend, "Lingue e culture una sfida per la cittadinanza", sarebbe il caso di affrontare anche in quella sede il problema dello scempio che preannuncia il decreto (c'è anche Antonio Giunta La Spada, del Miur).<br>Se avete idee o strategie dateci sotto, non bisogna perdere tempo o potrebbe essere troppo tardi!<br>Soprattutto fate circolare l'informazione!<br><br><br>Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca<br>Decreto legislativo del 17 ottobre 2005<br>Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53<br>________________________________________<br>________________________________________<br>IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA<br><br>Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;<br><br>Vista la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante "Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale", e in particolare gli articoli 1, 2, 3 e 7;<br><br>Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, recante "Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286, concernente "Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, nonché riordino dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, recante "Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, recante "Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Vista la legge 27 dicembre 2004, n. 306 e, in particolare l'articolo 3, che ha prorogato di sei mesi il termine di cui all'articolo 1, comma 1, della predetta legge n. 53 del 2003;<br><br>Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62;<br><br>Vista la legge 14 febbraio 2003, n. 30;<br><br>Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modificazioni;<br><br>Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni;<br><br>Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni e, in particolare, l'articolo 21;<br><br>Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275;<br><br>Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 maggio 2005; <br>Acquisito, in data 15 settembre 2005 il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;<br><br>Acquisiti i pareri delle Commissioni V (Programmazione economica, Bilancio) e VII (Istruzione pubblica, Beni culturali, Ricerca scientifica, Spettacolo e Sport) del Senato della Repubblica espressi, rispettivamente, l'11 ottobre 2005 e il 28 settembre 2005, e delle Commissioni V (Bilancio, Tesoro e Programmazione) e VII (Cultura, Scienza e Istruzione) della Camera dei deputati, espressi l'11 ottobre 2005;<br><br>Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 ottobre 2005;<br><br>Su proposta del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di concerto con i Ministri dell'Economia e delle Finanze, con il Ministro per la Funzione Pubblica e con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali;<br><br>EMANA<br><br>il seguente decreto legislativo:<br><br>CAPO IV<br>RACCORDO E CONTINUITA' TRA IL PRIMO E IL SECONDO CICLO<br><br><br>Art. 25 - Insegnamento dell'inglese, della seconda lingua comunitaria e della tecnologia<br><br>1. Al fine di raccordare le competenze nella lingua inglese, nella seconda lingua comunitaria e nella tecnologia, in uscita dal primo ciclo, con quelle da raggiungere al termine dei percorsi liceali: <br><br>a) la correlazione tra gli orari di insegnamento, così come previsti dal decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 e dagli allegati da C/1 a C/8 del presente decreto, e i livelli di apprendimento in uscita dalla scuola primaria, dalla scuola secondaria di primo grado, dal primo biennio, dal secondo biennio e dal quinto anno dei licei, è evidenziata nell'allegato D al medesimo decreto;<br><br>b) l'orario annuale obbligatorio di cui all'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, è incrementato di 66 ore, di cui 33 ore destinate all'insegnamento della lingua inglese e 33 ore destinate all'insegnamento della tecnologia; conseguentemente, l'orario annuale rimesso alla scelta facoltativa ed opzionale degli studenti, di cui al comma <br>2 del predetto articolo 10, è ridotto di un corrispondente numero di ore;<br><br>c) le Indicazioni nazionali relative agli obiettivi specifici di apprendimento per l'inglese nella scuola primaria e quelle relative agli obiettivi specifici di apprendimento per la lingua inglese e per la seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado, contenute rispettivamente negli allegati B e C al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, sono sostituite da quelle contenute nell'allegato E al presente decreto.<br><br>2. Al fine di offrire agli studenti l'opportunità di conseguire un livello di apprendimento della lingua inglese analogo a quello della lingua italiana è data facoltà, nella scuola secondaria di primo grado, alle famiglie che ne facciano richiesta, di utilizzare, per l'apprendimento della predetta lingua, anche il monte ore dedicato alla seconda lingua comunitaria. Tale scelta è effettuata al primo anno della scuola secondaria di primo grado e si intende confermata per l'intero corso della scuola secondaria di primo grado ed anche per i percorsi del secondo ciclo di istruzione e formazione. I livelli di apprendimento in uscita dalla scuola secondaria di primo grado e dai percorsi dei licei sono determinati, per gli studenti che si sono avvalsi della scelta medesima, secondo l'allegato D/bis al presente decreto.<br><br>3. Resta ferma la possibilità, per gli studenti di cui al comma 2, di avvalersi dell'insegnamento di una seconda lingua comunitaria nell'ambito delle attività ed insegnamenti facoltativi.<br>www.precari.org<br><br><br><br><br><br><br> <br><br> <br><br> <br> </DIV>[addsig]

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

<DIV id=RTEmultiCSSID >Una nuova minaccia si abbatte sul francese, e su tutte le seconde lingue comunitarie, i decreti del 17 ottobre 2005 approvati in sordina la relegano al ruolo di seconda lingua OPZIONALE FACOLTATIVA con possibilità per i genitori di scegliere di consacrare tutto il monte ore del francese (o altra lingua comunitaria) all'inglese. <br>Si torna indietro alla supremazia incontrastata della lingua unica.....non serve ripetere che è pericolosissimo diffondere cuture monotematiche e i nostri posti di lavoro ora più che mai sono a rischio, nessuno è al riparo, nemmeno chi è di ruolo.<br>L'art. 25 del sopracitato decreto (che vi allego), va contro il piano delle lingue dell'UE che stabilisce che entro il 2010 ogni cittadino ha il diritto di ricevere l'insegnamento di due lingue comunitarie ( Conseil d'Europe, Barcellona 2002). <br>Diversità, plurilinguismo, apertura, pari dignità di tutte le lingue comunitarie, devono essere difesi.<br>Il 24, 25 e 26 a Roma c'è seminario nazionale del Lend, "Lingue e culture una sfida per la cittadinanza", sarebbe il caso di affrontare anche in quella sede il problema dello scempio che preannuncia il decreto (c'è anche Antonio Giunta La Spada, del Miur).<br>Se avete idee o strategie dateci sotto, non bisogna perdere tempo o potrebbe essere troppo tardi!<br>Soprattutto fate circolare l'informazione!<br><br><br>Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca<br>Decreto legislativo del 17 ottobre 2005<br>Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53<br>________________________________________<br>________________________________________<br>IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA<br><br>Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;<br><br>Vista la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante "Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale", e in particolare gli articoli 1, 2, 3 e 7;<br><br>Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, recante "Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286, concernente "Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, nonché riordino dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, recante "Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, recante "Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53";<br><br>Vista la legge 27 dicembre 2004, n. 306 e, in particolare l'articolo 3, che ha prorogato di sei mesi il termine di cui all'articolo 1, comma 1, della predetta legge n. 53 del 2003;<br><br>Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62;<br><br>Vista la legge 14 febbraio 2003, n. 30;<br><br>Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modificazioni;<br><br>Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni;<br><br>Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni e, in particolare, l'articolo 21;<br><br>Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275;<br><br>Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 maggio 2005; <br>Acquisito, in data 15 settembre 2005 il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;<br><br>Acquisiti i pareri delle Commissioni V (Programmazione economica, Bilancio) e VII (Istruzione pubblica, Beni culturali, Ricerca scientifica, Spettacolo e Sport) del Senato della Repubblica espressi, rispettivamente, l'11 ottobre 2005 e il 28 settembre 2005, e delle Commissioni V (Bilancio, Tesoro e Programmazione) e VII (Cultura, Scienza e Istruzione) della Camera dei deputati, espressi l'11 ottobre 2005;<br><br>Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 ottobre 2005;<br><br>Su proposta del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di concerto con i Ministri dell'Economia e delle Finanze, con il Ministro per la Funzione Pubblica e con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali;<br><br>EMANA<br><br>il seguente decreto legislativo:<br><br>CAPO IV<br>RACCORDO E CONTINUITA' TRA IL PRIMO E IL SECONDO CICLO<br><br><br>Art. 25 - Insegnamento dell'inglese, della seconda lingua comunitaria e della tecnologia<br><br>1. Al fine di raccordare le competenze nella lingua inglese, nella seconda lingua comunitaria e nella tecnologia, in uscita dal primo ciclo, con quelle da raggiungere al termine dei percorsi liceali: <br><br>a) la correlazione tra gli orari di insegnamento, così come previsti dal decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 e dagli allegati da C/1 a C/8 del presente decreto, e i livelli di apprendimento in uscita dalla scuola primaria, dalla scuola secondaria di primo grado, dal primo biennio, dal secondo biennio e dal quinto anno dei licei, è evidenziata nell'allegato D al medesimo decreto;<br><br>b) l'orario annuale obbligatorio di cui all'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, è incrementato di 66 ore, di cui 33 ore destinate all'insegnamento della lingua inglese e 33 ore destinate all'insegnamento della tecnologia; conseguentemente, l'orario annuale rimesso alla scelta facoltativa ed opzionale degli studenti, di cui al comma <br>2 del predetto articolo 10, è ridotto di un corrispondente numero di ore;<br><br>c) le Indicazioni nazionali relative agli obiettivi specifici di apprendimento per l'inglese nella scuola primaria e quelle relative agli obiettivi specifici di apprendimento per la lingua inglese e per la seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado, contenute rispettivamente negli allegati B e C al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, sono sostituite da quelle contenute nell'allegato E al presente decreto.<br><br>2. Al fine di offrire agli studenti l'opportunità di conseguire un livello di apprendimento della lingua inglese analogo a quello della lingua italiana è data facoltà, nella scuola secondaria di primo grado, alle famiglie che ne facciano richiesta, di utilizzare, per l'apprendimento della predetta lingua, anche il monte ore dedicato alla seconda lingua comunitaria. Tale scelta è effettuata al primo anno della scuola secondaria di primo grado e si intende confermata per l'intero corso della scuola secondaria di primo grado ed anche per i percorsi del secondo ciclo di istruzione e formazione. I livelli di apprendimento in uscita dalla scuola secondaria di primo grado e dai percorsi dei licei sono determinati, per gli studenti che si sono avvalsi della scelta medesima, secondo l'allegato D/bis al presente decreto.<br><br>3. Resta ferma la possibilità, per gli studenti di cui al comma 2, di avvalersi dell'insegnamento di una seconda lingua comunitaria nell'ambito delle attività ed insegnamenti facoltativi.<br>www.precari.org<br><br><br><br><br><br><br> <br><br> <br><br> <br> </DIV>[addsig]

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