una babele di 23 lingue: che trauma debuttare in europa_ Magdi Cristiano Allam

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Gli interpreti pagati a peso d`oro
Una babele di ventitré lingue
Che trauma debuttare in Europa

Lavorare in un Parlamento dove si parlano mille idiomi diversi è un inferno. Servirebbe un linguaggio unico. Ma sarà impossibile finché non riscopriamo chi siamo.

COME Si PARLA A STRASBURGO?Sopra il dettaglio delle 23 lingue che parlano i 736 deputati dei 27 Paesi membrieletti nel Parlamento Europeo. Alle necessarie traduzioni lavorano 506 interpretie più di 3mila collaboratori esterni per un costo dì circa un miliardo all`anno.

MAGDI CRISTIANO ALLAM
C`è stato un evento nel mio esordio da politico nella sede del Parlamento Europeo aStrasburgo che mi ha fatto toccare con mano il baratro valoriale e identitario in cui versa l`Unione Europea con 27 paesi membri e 23 lingue ufficiali. In un attimo ho compreso che mi trovavo all`interno di una nuova Torre di Babele edificata da un colosso di materialità che s`illude di crescere a dismisura secondo parametri quantitativi che fanno riferimento alla dimensione dell`avere e dell`apparire, senza rendersi conto che è inesorabilmente votato al suicidio in assenza di un`anima che conferisca un senso qualitativo alla ragione stessa del suo essere.
Ho provato il brivido che accompagna un fatto traumatico nel constatare l`estrema vulnerabilità di un gigante di 492 milioni di cittadini dai piedi d`argilla che si ritrova nella paralisi totale nel momento in cui vengono a mancare gli interpreti, senza cui molti dei 736 deputati non potrebbero comunicare e comprendersi.
Ci vogliono ben 506 interpreti per poter tradurre simultaneamente ciascuna lingua in tutte le 23 lingue ufficiali: dal bulgaro al ceco fino all`inglese e al francese.
Velo immaginate quanti sono ad esempio gli interpreti dal maltese all`estone? Pochi evengono superpagati!
Ebbene è accaduto nel pomeriggio di mercoledì scorso 15 luglio alla riunionedei membri del Partito Popolare Europeo in seno alla Commissione perle libertà civili, giustizia e affari interni.Si doveva ottemperare ad un atto for-male, l`approvazione del coordinatore di questo gruppo. Tutto avrebbe dovuto svolgersi in pochi minuti. Ma per ildeputato spagnolo Agustin Diaz De Mera Garcia Consuegra quella riunioneera da considerarsi illegale e ne ri chiedeva pertanto la sospensione perla semplice ragione che in quell`aula non era stata prevista la traduzione simultanea. In un francese sufficientemente comprensibile ha detto: «LoStatuto del Parlamento Europeo mi riconosceil diritto di parlare nella mialingua nazionale e di poter essere correttamentecompreso da tutti i presenti,a cui ugualmente riconosce il dirittodi parlare nella propria lingua nazionale e di essere correttamente compresida tutti i presenti. In assenza del servizio di traduzione simultanea dico che questa riunione è illegale! Chiedo che la si faccia solo quando potremo usufruire della traduzione simultanea». Eravamo circa venticinque deputatidel Ppe e la gran parte non condivideval`atteggiamento del collega spagnolo, non tanto perché non avesse formalmente ragione, ma per la fretta di procedere negli altri impegni e tenendo conto che si trattava essenzialmente di varare una decisione già assuntadietro le quinte. Trattandosi di un collega autorevole, è stato capo della Polizia nella tragedia che ha insanguinato Madrid F l 1 marzo 2003, lo si è ascoltato con attenzione e riguardo.Per circa un quarto d`ora abbiamo vissuto un clima da psicodramma in cui si è percepito il limite nella comunicazione e nell`intesa tra rappresentanti eletti dai popoli europei in assenza di una lingua veicolare accettata da tutti. Ma alla fine la maggioranza ha votato comunque,e la crisi è sembrata apparentemente superata aggirando formalmente lo Statuto della Ue.
Filosofia di vita. Ma la questione linguistica è tutt`altro che formale e non si esaurisce nella sua funzione veicolare.
Essa piuttosto esprime una filosofia di vita, il modo radicale e complessivo con cui questa Europa percepisce se stessa e intendeproporsi al resto del mondo.
Sin dal 1958 l`Europa aveva scelto la via del multilinguismo. Con l`allargamento dell`Europa a 27 membri, le lingue ufficiali sono diventate 23 in aggiunta al riconoscimento di altre 60 lingue parlatein certe regioni o da gruppi etnici. Nella Carta dei diritti fondamentalidell`Ue adottata nel 2000 si vieta qual siasi discriminazione fondata sulla lingua(art. 22) e si afferma il rispetto perladiversità linguistica (art. 21). Nell`articolo 138 del Regolamento del Parlamento Europeo si prescrive che «tutti idocumenti del Parlamento sono redattiin tutte le lingue ufficiali». Vale la pena soffermarsi sulla precisazione al punto 4 dello stesso articolo: «Quandoappare, dopo la proclamazionedell`esito di una votazione, che i testiredatti nelle diverse lingue non sonoesattamente concordanti, è il presidentea decidere della validità del risultato.Se lo convalida, è lui a determinarel a versione del testo che dovrà essere considerata come adottata. Tuttavia la versione originale non potrà essere considerata come il testo ufficiale, dal momento che può accadere che i testi redatti nelle differenti lingue differiscano dal testo originale». Una precisazione che ci fa comprendere che la traduzione non è del tutto neutra.
L`esempio. È sufficiente ricordare le conseguenze drammatiche per il Medio Oriente dall`interpretazione della risoluzione 242 dell`Onu che pose fine alla guerra dei sei giorni tra arabi ed israeliani nel 1967. Mentre nella versione inglese si sostiene che Israele deve ritirarsi «da territori», con il sottinteso da alcuni territori, nella versione francesesi sostiene «dai territori», con il sottinteso da tutti i territori occupati nel corso della guerra. Ovviamente Israele ha fatto propria la versione inglese mentre gli arabi quella francese.

È ipotizzabile che l`Ue concordi una lingua veicolare al proprio interno? Nelsuo intervento al Parlamento Europeolo scorso 15 luglio, replicando al discorso del premier svedese Reinfeldtcon cui ha illustrato il suo programma per il prossimo semestre di presidenzadella Ue, il commissario europeo Barroso ha iniziato con il francese e ha concluso in inglese.
Una sorta di parcondicio tra le due lingue più accreditate.Ma che tuttavia quando si è tentato di ufficializzarle come lingue veicolari, prima è insorta la Germania, poi sono insorte anche Italia e Spagna.
La verità è che il multilinguismo è una scelta di chi considera la diversità come una ricchezza di per sé, indipendentemente dalla presenza o meno di contenuti aggreganti. Ed è lo stesso approccio che ha portato l`Europa a concepire il multiculturalismo, ovvero un modello di convivenza dove ci si limita ad elargire diritti e libertà a tutti, affinché ciascuno possa essere libero di autogovernarsi,senza domandarsi sulle conseguenze del venir meno di un comune collante valoriale
.II multiCulturalismo. Il sostanziale fallimento del multiculturalismo ci fa comprendere come anche il multilinguismo debba essere riconsiderato partendo dalla centralità dei contenuti.
La presenza di una lingua veicolare è fondamentale perché è lo strumento con cui non ci si limita a comunicare delle parole, ma si condividonodei valori e si partecipa ad una identità comune. Esiste questa lingua in Europa?

Potrebbe essere il latino,l`esperanto o l`inglese?
Possiamo imparare dalla lezione dello Stato d`Israele che ha riesumato l`ebraico come lingua nazionale, trasformandolo nello strumento di aggregazione di milioni di ebrei di tutto il mondo che parlavano lingue e idiomi differenti? Se ne può discutere ma solo dopo aver dato una risposta alla domanda di fondo: noi europei chi siamo?
Abbiamo una identità comune? Abbiamo dei valori condivisi? A questa domanda potremo dare una risposta corretta solo se ci riconcilieremo con noi stessi, se ci vorremodel bene, riscoprendo, riconoscendo e difendendo la verità storica delle nostre radici ebraico-cristiane senza le quali l`Europa non avrebbe avuto una civiltà laica e liberale capace di generarela democrazia e i diritti fondamentalidell`uomo che sono diventati patrimonio dell`umanità.
Solo così potremo evitare all`Europa di farle fare la stessa fine della Torre di Babele.

Libero, 19 luglio 2009

Questo messaggio è stato modificato da: annarita, 19 Lug 2009 – 23:21 [addsig]




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