Un sito per unire due mondi

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Anwar Chadli, architetto marocchino da trent´anni nel capoluogo ligure, e il segreto di un successo: “Una lingua comune, il web”. Dietro il boom di Arab.it, il più ‘cliccato´ d´Italia, c´è un ‘genovese´



di Domenica Canchano

Anwar Chadli, cinquantenne architetto di origine marocchina, da tredici anni lavora per il Tribunale di Genova. «Con i giudici nasce una relazione di fiducia perché si diventa lo strumento di conoscenza», spiega. Traduttore ed interprete, Anwar è un mediatore culturale nel senso più nobile del termine. Nato a Rabat, da trent´anni in Italia, si è laureato nel capoluogo ligure. Ed è anche comunicando con i genovesi che ha imparato l´arte di trasmettere, divulgare, scambiare esperienze ed informazioni. Di crescere insieme culturalmente, di apprezzare le differenze e scoprire quanto in fondo ci assomigliamo. Il paradosso è che, lavorando da interprete, Anwar sogna una lingua comune a tutti.

E´ per questo che da molti anni ha aperto un sito internet tra i più cliccati del settore – www.arab.it – e che rappresenta un ponte tra due mondi. Cinquecentomila contatti l´anno, un record. «E´ un sito che s´interessa alla cultura e alle scienze sociali ed economiche del mondo arabo e di quello italiano», spiega. Gli ingredienti che hanno reso appetibile la pagina sono il suo valore e la sua praticità. Fornisce ogni tipo d´informazione, riporta articoli di giornali, segnala l´orario delle preghiere, offre notizie sull´immigrazione e un ricco archivio con le migliori ricette della cucina araba. Niente problemi per la comprensione: tutto (o quasi) è in lingua italiana. «Da qualche tempo ho messo a disposizione un servizio di traduzione del proprio nome in arabo – dice – . La richiesta è arrivata dagli utenti italiani che volevano sapere come si traduce il loro nome con i caratteri arabi. Alcuni lo fanno per i tatuaggi.

Altri soltanto per curiosità. Così ho trascritto in arabo più di 700 nomi». Nella prospettiva dell´integrazione, che presuppone di fatto una profonda conoscenza delle culture, un contributo importante lo dà anche lo spazio di presentazione del mondo islamico. «Salat è il nome delle preghiere obbligatorie che si recitano cinque volte al giorno: all´alba, a mezzogiorno, a metà pomeriggio, al tramonto e quando cade la notte, scandendo così il ritmo dell´intera giornata. Un Musulmano può pregare quasi ovunque. Chi visita il mondo arabo rimane sempre colpito dall´importanza delle preghiere nella nostra vita quotidiana». E le idee per sviluppare approfondimenti e dibattiti sul sito continuano ad arrivare: «C´è chi per contrarre matrimonio, Jawas, tra connazionali della stessa religione, propone uno spazio sul portale. Insomma, un luogo di confronto per i giovani». Da qualche tempo alcune sezioni si trasferiscono automaticamente sul nuovo dominio www.mondoarabo.it . «La navigazione nelle varie aree del sito sono ancora più facili e veloci, favorendo la comunicazione nella dimensione più ampia e innovativa. Per un target famiglia».

http://genova.repubblica.it/dettaglio/Boom-del–sito-arabo-che–unisce-due-mondi/1762304
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