Un appello alla provincia di Rosario: l’italiano si studi nelle scuole‏

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Dal punto di vista educativo c’è la necessità di risolvere una situazione d’ingiustizia rispetto all’insegnamento della lingua italiana nella scuola pubblica, dove in pratica non coompare.
La provincia di Santa Fe, in particolare le località situate sulle rive del grande fiume Paraná sono quindi porti naturali di grande attività. Questi sono stati, pertanto, i territori scelti dagli immigrati che sono giunti a partire dal 1860 (Una volta costituita la repubblica) fino alla fine della 2 ° guerra mondiale, tra cui gli italiani in questa zona rappresentatano più del 65%.

Fa parte della provincia, la città portuale di Rosario il centro più popoloso e attivo in Argentina dopo la Capitale: Buenos Aires. Rosario, è di per sé e dal punto di vista etnico e culturale è un crogiuolo di diversi popoli, dove i discendenti degli italiani sono la maggioranza. Questo è il motivo per cui si fa impellente ,dal punto di vista educativo, la necessità di risolvere una situazione d’ingiustizia rispetto all’insegnamento della lingua italiana nella scuola pubblica, dove in pratica non esiste.

D’altra parte, Italia e Argentina sono i paesi che a partire della loro storia comune sono uniti da una fitta rete di legami culturali, educativi, commerciali e sociali. Una prova di ciò: in tutte le città di Santa Fe sono presenti associazioni italiane, questo indica senza lasciare spazi a dubbi la presenza di una cultura esistente collegata alla nostra sia a livello nazionale che regionale.
In questa provincia Argentina, l’insegnamento della lingua italiana, merita di essere proposto come seconda lingua nell’educazione formale (pubblica e privata), senza pregiudicare le altre lingue che vengono insegnate (inglese, francese, portoghese e alcune lingue indigene) . Le ragioni sono notevoli come si può vedere. La maggior parte delle località di questa provincia trova la sua origine e vincoli etnici nell’Italia, visto il processo storico dell’immigrazione italiana tra il 1870 e il 1960 . E, giustamente, molti discendenti di questi immigrati sono nella condizione di ottenere la doppia cittadinanza argentino / italiana.

A Rosario, la comunità italiana è quella che ha il maggior numero di associazioni culturali che diffondono la lingua e la cultura italiana. Nonostante questa presenza, l’insegnamento della lingua italiana a livello scolastico (elementari e medie inferiori) è impartito da alcune scuole pubbliche (a Rosario son solo tre, di cui solo una copre i due cicli).

A questo si deve aggiungere che la maggior parte delle città della provincia ha realizzato almeno un gemellaggio con diverse città e regioni italiane (tra gli altri: Palermo, Imperia, Alessandria, Cuneo, Piemonte).

Oggi, in occasione di dover sviluppare un nuovo programma di studi per la pubblica istruzione della Provincia di Santa Fe, è necessario che i legislatori tengano in conto questa esigenza culturale sociale giacché si basa su una realtà schiacciante.
Per queste ragioni, l’italiano dovrebbe essere incluso nell’istruzione pubblica, accessibile a tutti, e smettere di essere chiuso nelle scuole private, dove non abbonda, e che al di là della scuola Dante Alighieri presente in diverse città, Edmondo de Amicis e Garibaldi tra altre poche scuole, l’italiano è una materia pressoché assente e in “attesa”.

Agora Magazine




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