Un anno fa si spegneva Leo Solari Presidente dell’ERA dal 1996 al 2009

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[fimg=left]http://www.democrazialinguistica.it/4/solari_unesco_web.jpg[/fimg]La notte del 2 luglio dello scorso anno si spegneva Leo Solari, Presidente dell’ERA dal 1996 al 2004 e Presidente d’Onore dal 2005 al 2009 data della sua scomparsa.

LEO SOLARI

Nato nel 1916 a Milano durante il periodo fascista fu uno degli attivisti del “Movimento di unità proletaria” (MUP), organizzazione sorta nel 1939 per iniziativa di gruppi giovanili e di elementi antifascisti più anziani (Lelio Basso, Lucio Luzzato, Carlo Andreoni ed altri) e unitasi nel 1943 con il partito socialista ufficiale.

Prese parte attiva alla Resistenza. Accanto ad Eugenio Colorni, Sandro Pertini, Mario Zagari, Matteo Matteotti fu uno degli animatori delle forze giovanili socialiste nella Resistenza. Comandante partigiano nelle formazioni “Matteotti”. E’ stato uno dei promotori, sempre durante la Resistenza, della ricostituzione della Federazione giovanile socialista. Membro del primo esecutivo nazionale della Federazione Giovanile Socialista ebbe il compito di dirigerne l’attività partigiana e la propaganda nonché la responsabilità del giornale “Rivoluzione Socialista”, organo ufficiale della FGS. Dopo la “Liberazione” divenne segretario nazionale della FGS (che raggiunse nel periodo 1946-47 un totale di quasi 110 mila iscritti) e membro della direzione nazionale del PSIUP in rappresentanza della FGS.

Fu, in seno al PSIUP, tra i promotori e gli esponenti della corrente di “Iniziativa Socialista”, che nel congresso di Firenze del 1946 raccolse oltre duecentomila voti.

Nel 1947 partecipò ,guidando la maggioranza della FGS, alla scissione di Palazzo Barberini. Membro della direzione nazionale del PSLI. Nel 1948 si ritirò dalla vita di partito, da cui rimase assente per circa un decennio, durante il quale si concentrò nell’attività professionale.

Rientrato nel movimento socialdemocratico nel 1957, fu relatore ufficiale per la corrente di “Autonomia socialista” al congresso di Milano del PSDI (1958). Membro del Comitato centrale del PSDI e del Comitato centrale della UIL. Nello stesso anno prende parte alla campagna elettorale nelle liste di Roma e Bari-Foggia. In quest’ultima risulta primo, per numero di suffragi, dei candidati del PSLI. La circoscrizione di Bari Foggia fu una delle poche in cui i voti del PSLI risultarono aumentati (circa del 30% in più).

Nel 1959, insieme con Mario Zagari, Matteo Matteotti, Ezio Vigorelli ed altri diede vita al MUIS, poi confluito nel PSI. Successivamente fu membro del Comitato centrale del PSI.

Per quanto riguarda gli anni ’60 e ’70 gli aspetti salienti delle attività in cui ha espresso il suo impegno politico possono così riassumersi:

Attività Europeistica. Proseguendo nell’azione svolta ininterrottamente in questo campo dal gruppo che nella Resistenza faceva capo a E. Colorni, è stato tra i promotori ed organizzatori di una serie di iniziative di vario genere (di studio, di propaganda, di collegamento, etc.) volte essenzialmente a realizzare un coinvolgimento della sinistra italiana nel perseguimento degli obiettivi di unificazione europea.

Problematica dell’ambiente e dei limiti delle risorse naturali. E’ stato tra i primi in Italia (e, per alcuni anni, il solo nel partito socialista) ad avviare una campagna per la difesa dell’ambiente e, in particolare, a delineare la tematica di uno sviluppo economico sostenibile.

Tale azione, da lui iniziata verso la fine degli anni ’60, ha avuto la sua più importante manifestazione nella Conferenza internazionale organizzata dall’UDDA in collaborazione con la Fabian Society e sotto gli auspici della FAO nel 1972 (vi parteciparono circa seicento tra dirigenti d’azienda, economisti, scienziati, etc.). Questa manifestazione (che ebbe una vastissima risonanza e precedette la Conferenza internazionale dell’ONU a Stoccolma) si concluse con l’approvazione, sottoscritta da una schiera di personalità di primo piano nel campo scientifico, di un documento – manifesto in cui erano enunciate una serie di posizioni che coincidono con le più aggiornate impostazioni cui è giunta oggi la tematica sui “limiti”.

Partecipazioni statali. A cominciare dal 1964 intraprese pubblicamente (rivestiva allora la carica di capo della segreteria tecnica del Ministero delle Partecipazioni statali) un’azione volta, in un’epoca in cui dominava incontrastata l’esaltazione acritica della dilatazione del settore pubblico e dell’espansionismo” delle Partecipazioni Statali, a richiamare l’attenzione sui fattori di degradazione dell’impresa pubblica sottolineando temi che solo due decenni dopo hanno trovato un consenso generale (conseguenze negative della dilatazione “selvaggia” dell’impresa

pubblica; abuso di motivazioni sociali a copertura di decisioni irresponsabili e scelte irrazionali, dettate essenzialmente da interessi clientelari; intorbidamento delle gestioni generato

dalla disinvolta impostazione dei cosiddetti oneri “impropri”).

Diritti Civili. Ha svolto particolar campagne per l’aborto, contro il proibizionismo nel campo della droga e per l’eutanasia.

Azione nel campo dei dirigenti d’azienda.. Nel 1964, in una situazione caratterizzata dall’assoggettamento della CIDA al dominio esclusivo ed incondizionato di un determinato settore della Democrazia cristiana, fondò l’UDDA, che, pur non potendo disporre di strutture né di risorse finanziarie, riuscì a divenire subito un fattore dirompente innescando un processo di disintegrazione delle posizioni egemoniche delle forze clericali in questo campo. Presente ed operante in otto regioni (persino in zone ove neppure la CIDA esisteva) l’UDDA ha polarizzato intorno a sè per un lungo periodo di tempo gli elementi più qualificati della categoria.

Politica della pubblicità. A cominciare dal 1969 ha avviato una sistematica azione (con studi, campagne di stampa, dibattiti) per sollecitare un’apertura a nuove visuali in questo campo, con particolare riferimento all’opportunità di un’utilizzazione massiccia dello strumento pubblicitario in una politica della comunicazione pubblica.

Altre iniziative. Negli anni ’70 e ’80 ha realizzato, prima con l’UDDA e, successivamente, con il Circolo “E. Colorni”, di cui fu fondatore e presidente, una molteplicità di iniziative (convegni, seminari, manifestazioni, progetti) concernenti temi centrali dell’ammodernamento della società italiana.

Nel 1989 ha promosso la costituzione del “Gruppo 30 Maggio” (associazione comprendente esponenti politici appartenenti a varie aree), che ha svolto un’azione di punta nella contestazione del regime partitocratico e, in particolare, della dirigenza politica 4. del PSI.

Pubblicazioni.

Trenta monografie su argomenti vari riguardanti in prevalenza problemi economici.

Quattro volumi:

– “La disciplina della impresa pubblica nel Trattato istitutivo della Comunità Europea”;

– “La rivoluzione obbligata” (con prefazione di Pietro Nenni);

– “Eugenio Colorni – Ieri e sempre” (Premio Viareggio -Presidente 1980);

– “Il persuasore al servizio del cambiamento”.

LEO SOLARI

Dirigente d’azienda

– Ha studiato Legge e Scienze Politiche. Si è laureato a Milano con il massimo dei voti e la lode. Alla sua tesi di laurea in giurisprudenza venne assegnato il premio “Baldoni” per un concorso di diritto internazionale. Iscritto all’albo degli avvocati e procuratori.

– E’ autore di molteplici studi e pubblicazioni riguardanti in particolare l’impresa pubblica, il credito, problemi di intervento nelle regioni meridionali e l’integrazione economica europea. Ha svolto inoltre intensa attività pubblicistica, prevalentemente in relazione a problemi economici, collaborando, fra l’altro, a “Mondo Economico”, “24 Ore”, “Corsera”, “Il Tempo”, “Il Giorno”, “Il Globo”, “Il Mulino”, “Il Mercurio”, “Rivista Internazionale di Scienze Economiche e Commerciali”, “Civiltà delle Macchine”, “Bancaria”, “Prospettive Meridionali”, “Nord e Sud”, “1l Mondo”, ”Studi Internazionali di Economia Finanziaria”, “Finanza ed Economia”, “Critica Sociale”, e a varie pubblicazioni straniere (“The Statist”, “Les annales de l’économie publique”, “Le Journal de Genève”, “Die Oeffentliche Wirtschaft”).

– Nel 1943 entra, con decreto di esperto, nei servizi del CIR-ERP; successivamente presta la sua attività nell’Ufficio programmi della delegazione Italiana per la Cooperazione Economica Europea. Nel 1950 viene chiamato a far parte del gruppo di esperti che collabora con il Ministro La Malta nella stesura del noto rapporto (10 volume del Libro Bianco sull’IRI) sulla riorganizzazione delle partecipazioni statali. Nel 1950-51 membro del Comitato IMI-ERP.

– Nel 1951 partecipa ad una missione di dirigenti industriali che, nel quadro dei programmi di assistenza tecnica Usa, si reca nel Nord America per lo studio di nuove tecniche di organizzazione industriale.

– ell’aprile 1952 viene assunto nella Finmeccanica. Per due anni presta la sua attività nella Direzione Commerciale curando i rapporti con le delegazioni Finmeccanica all’estero.

– Nominato dirigente di azienda nel dicembre 1954, viene preposto alla “Segreteria tecnica” della direzione generale della Finmeccanica. Dopo il 1956, nel quadro di una riorganizzazione della Finmeccanica, gli viene affidata anche la direzione del servizio Propaganda, Stampa e Fiere del Gruppo.

– Nel marzo 1956 viene chiamato a far parte della Commissione per l’incremento dell’occupazione istituita presso il Ministero del Lavoro.

– Nel novembre 1956 nominato con decreto presidenziale membro dei “Comitato per lo sviluppo dell’occupazione e del reddito” istituito presso la Presidenza del consiglio per l’attuazione del “Piano Vanoni”.

– Nel 1958 membro del Consiglio d’Amministrazione e della Giunta esecutiva della Fiera del levante.

– Nel 1961 gli viene affidata la direzione della “segreteria Tecnica” del Ministero delle Partecipazioni Statali. Per oltre due anni prende parte, quale diretto collaboratore del Ministro delle Partecipazioni Statali, alle riunioni del CIPE. Membro del “Comitato tecnico Interministeriale della Programmazione” e del “Comitato per la contrattazione programmata”. viene altresì chiamato a far parte, sempre quale rappresentante del Ministero delle Partecipazioni Statali, di molteplici commissioni e gruppi di lavoro in seno al CIPE e al Ministero del Bilancio (per l’industria cantieristica, l’industria costruttrice di materiale mobile ferroviario, l’industria nucleare, la siderurgia, le costruzioni aeronautiche, l’elettronica, la TV a colori, etc.).

– E’ stato uno dei promotori della costituzione del “centro Europeo dell’Impresa Pubblica”, di cui ha organizzato la sezione italiana. Relatore ufficiale in molteplici conferenze internazionali convocate per l’esame di problemi dell’impresa pubblica o di problemi comunitari.

– Nel 1962 nominato membro del Consiglio d’Amministrazione della RAI.. Membro del direttivo della RAI dal 1966 al 1969.

– Dal 1963 al 1969 membro del Consiglio d’Amministrazione e, nel periodo 1967-1969, del Comitato Direttivo della COGNE. Nel 1965 chiamato a far parte anche dei Consigli di Amministrazione della SIAS – Società Italiana Acciai Speciali e della SIMATES.

– Nel 1969 dimissionario dalla segreteria tecnica del Ministero delle Partecipazioni Statali e nominato Vice Presidente del Credito Italiano (ove ricopre tale carica fino al 1990) e A.D. della SACIS. Nel 1970 assume anche l’incarico di Presidente della RAI Corporation (fino al 1977).

– Nel 1981 nominato Presidente della SACIS. Dal 1983 al 1986 Vice Presidente della LOCAT.. Nel 1986 nominato Presidente di Credit Leasing (ove ricopre tale incarico fino al 1989).

– Dal 1989 al 1992 ricopre la carica di Presidente di “Credit Factoring International”

– Nel 1986 viete chiamato a far parte del Consiglio Economico e sociale ” dell’Unione Europea. Membro di tale organo per tre mandati consecutivi.

– Nel 1998, in un congresso svoltosi ad Atene, viene eletto presidente emerito del CEEP(Centre Européen des entrepris ses à participation publique et entreprises d’intérêt économique général”)

– Presidente dell’ERA dal 1996 al 2004 e Presidente d’Onore dal 2005 al 2009 data della sua scomparsa.




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