Ue, via al nuovo fondo salva Stati Bazooka anti spread da 500 miliardi

Posted on in Europa e oltre 11 vedi

E’ NATO ieri, partorito in Lussemburgo dall’Eurogruppo e benedetto con una tripla A da Fitch e Moody’s il nuovo fondo salva-Stati europeo Esm, che con una capacità finanziaria di 500 miliardi dal 2014 punta a mettere in piedi un più solido meccanismo di difesa contro la crisi dei debiti sovrani. L’European Stability Mechanism potrà finanziare gli Stati in crisi, ma in base a precise condizioni, come politiche di rigore e riforme strutturali in grado di ripristinare la fiducia dei mercati. Il capitale totale da conferire all’Esm è pari a 700 miliardi di euro, di cui 80 di capitale versato e 620 a chiamata. Dopo Germania e Francia, l’Italia è il terzo sottoscrittore dell’Esm con il 17,9% delle azioni e un impegno pari a circa 14 miliardi per gli anni 2012-2014. Attingendo alla garanzia fornita dal capitale versato, l’Esm potrà emettere obbligazioni sul mercato e finanziare i Paesi in crisi. Il fondo raggiungerà la piena capacità di prestito solo nel 2014, ma dovrebbe poter raccogliere 200 miliardi già nel 2012, un calcolo puramente teorico visto che alla fine dell’anno mancano meno di tre mesi. Il nuovo fondo sarà «pienamente operativo» da lunedì, ha annunciato Klaus Regling, presidente dell’Esm, anche se i primi soldi (32 miliardi) arriveranno a fine ottobre.
L’ATTIVAZIONE del fondo è una «storica pietra miliare» per il futuro dell’Unione Europea, ha sottolineato il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker. Ma la riunione inaugurale dell’Esm arriva in una fase difficile della crisi europea. Nelle prossime ore ad Atene è attesa la Cancelliera Angela Merkel e non sono escluse manifestazioni di protesta, mentre il governo ellenico fa sapere che ha fondi a sufficienza per tirare avanti solo fino alla fine di novembre. Tuttavia nè l’Eurogruppo, nè il vertice dei capi di stato e di governo del 18-19 ottobre a Bruxelles decideranno niente sugli aiuti alla Grecia, cioè non si pronunceranno né su un prolungamento delle scadenze sui rimborsi, né su una rinuncia da parte della Bce ai tassi di interesse sui suoi crediti. Il primo banco di prova dell’Esm sarà invece la ricapitalizzazione delle banche spagnole, finite sull’orlo del crack dopo il collasso del mercato immobiliare. Un dossier ereditato dal primo e temporaneo fondo salva-Stati. Il governo di Mariano Rajoy dovrebbe chiedere circa 40 miliardi per il sistema bancario, meno dei 100 miliardi messi a disposizione dall’Eurogruppo nel vertice del luglio. L’Italia al momento non ha bisogno di aiuti, conferma il governo, e il premier Mario Monti sottolinea: «Gli italiani sono sottoposti a tensioni sociali rilevanti e l’Europa sta guardando come stiamo reggendo questa prova».
PER LA LINEA di credito precauzionale che la Spagna dovrebbe chiedere nelle prossime settimane per calmare gli operatori ci vorrà ben altro: la nuova manovra correttiva annunciata da Madrid non convince nè il Fmi nè la Commissione europea, perché si basa su una previsione di contrazione del Pil dello 0,5% nel 2013 contro il -1,2% stimato dal Fmi. Un nuovo programma di interventi sarebbe una delle condizioni per il finanziamento dell’Esm. In serata l’Ue ha inoltre stanziato altri 4,3 miliardi per il Portogallo.

(di Elena Comelli, da http://qn.quotidiano.net, 09/10/2012)




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.