UE-USA: Grazie alla Francia la cultura europea forse si salva nello scambio diseguale. Vive la France!

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UE-USA, Pagano (ERA): Grazie alla Francia la cultura europea forse si salva nello scambio diseguale. Vive la France!
Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto

«La Francia continua a compiere gesti concreti e significativi per evitare la disintegrazione culturale dell’Unione Europea e il suo asservimento definitivo alla cultura dei popoli anglosassoni. Messo da parte il suo storico antieuropeismo atomistico, dopo le pregevoli parole di Hollande sull’eurozona politica, che spero non finiscano nel vuoto, dobbiamo ringraziare il veto minacciato dai francesi sul libero scambio UE-USA se, forse, riusciamo a salvare le nostre identità di popoli, cosa che invece non riusciamo a fare con i dati personali dei cittadini europei detenuti in Gafma (Google, Apple, Facebook, Microsoft, Amazon). E, non a caso dico detenuti “in” e non “da”» esordisce il Segretario dell’ERA.
«Così gli sciagurati negoziati diseguali, dove da una parte ci sono gli Stai Uniti che brevettano persino l’aria che respirano gli altri popoli e un’Europa incapace d’intendere e volere, con un inettto Barroso a capo, proseguiranno su altri fronti. Ma non è detto non riescano però a toccare in un modo o nell’altro la cultura e l’audiovisivo europeo.
Ci siamo espressi da mesi contro questo che possiamo definire come Piano Marshall alla rovescia. Non a caso il ministro del Commercio estero francese Nicole Bricq ha detto di essere contento ma che non si sente di parlare di vittoria considerato, tra l’altro, che alcuni governi europei sembrava avessero già negoziato, ovviamente in perdita aggiugerei io, direttamente con gli Stati Uniti.
Mi auguro però che questo po’ di ossigeno che arriva per la cultura europea possa far ripartire il progetto di costruzione delle Nazioni Unite d’Europa, partendo magari dal nucleo della UEM politica, che dovrebbe mettere al centro dei propri obiettivi la costruzione dell’identità europea attraverso un rinnovamento del settore audiovisivo da attuarsi con l’introduzione della lingua federale europea» conclude Giorgio Pagano.




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