Ue: proposta una ”terza via” per riformare sistema bancario (il punto)

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(ASCA) – Roma, 2 ott – Una diversa regolamentazione del modello della banca universale. E questa la proposta per riformare il sistema bancario dell’Unione europea consegnata alla Commisione Ue dall’equipe di esperti guidata da Erkki Liikanen, governatore della banca centrale della Finlandia.

Nel dettaglio si tratta di evitare che le attività più rischiose, come quelle da banca d’investimento, diventino la miccia che destabilizza anche le attività meno rischiose, come quelle da banca commerciale (raccolta di depositi e prestiti a imprese e famiglie), provocando crisi sistemiche delle banche universali che si trasmettono sull’economia reale.

Viene raccomandata la separazione legale, quindi anche in termini di copertura patrimoniale, tra le attività retail e quelle di trading prefigurando una ”terza via” rispetto a quanto proposto negli Usa e nella Gran Bretagna.

Negli Usa si vuole interdire alle banche a stelle strisce l’attività di trading in conto proprio (regola Volcker), la proposta Liikanen separa invece legalmente questa attività, non solo per il trading proprietario ma anche per quello fatto per conto dei clienti.

Nel Regno Unito si vorrebbe smantellare la banca universale reintroducendo la separazione tra banca commerciale e banca di investimento (Vickers rule), nella proposta Liikanen si vuole invece mantenere il modello ”universale” ma separando legalmente e patrimonialmente l’attività di banca d’investimento da quelle di banca retail.

La separazione sarebbe obbligatoria per i gruppi bancari che hanno almeno il 15-25% del loro attivo concentrato nel trading e per quelli dove questo business raggiunge la soglia 100 miliardi di euro.

La ”terza via” europea dovrebbe consentire ”di mantenere la capacita” della banca universale ”di offrire ai clienti un ampia gamma di servizi”, e’ scritto nel rapporto.

Proposte anche sulle modalità di remunerazione del top management, i bonus dovrebbero essere pagati sotto forma di obbligazioni, quindi emettendo strumenti di debito, se poi la banca dovesse essere oggetto di salvataggio, saranno anche managers ad accollarsi parte delle perdite.

L’equipe guidata da Liikanen raccomanda poi particolare attenzione sui livelli di capitale bancario a fronte dei mutui immobiliari, anche alla luce delle perdite che emergono dalla crisi del mattone. Spagna docet.

Si apre ora il periodo di consultazione pubblica che durera’ sei settimane in cui le parti interessate potranno chiedere correzioni, chiarimenti e aggiustamenti, poi nel mese di dicembre la Commissione Ue tirera’ le somme e potrebbe formulare delle proposte legislative.




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