Ue: non c’e’ accordo sul budget, si ricomincia a fine novembre

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Bruxelles, 13 nov – Parlamento europeo e Consiglio Ue non hanno raggiunto un accordo sulla manovra aggiuntiva da 9 miliardi al bilancio 2012 dell'Unione europea, e il tavolo delle trattative e' saltato. Resta quindi da approvare anche la proposta di bilancio per il 2013. A questo punto la Commissione europea dovrà ripresentare una nuova proposta di revisione di budget per l'anno in corso, e il negoziato ricomincerà di fatto daccapo. Con molta probabilità la nuova proposta sara' presentata a fine mese, dopo il vertice straordinario dei capi di stato e di governo dei paesi Ue del 22 e 23 novembre sul nuovo quadro finanziario pluriennale.

A quanto si apprende, le trattative sono saltate per il rifiuto dei paesi membri di immettere soldi freschi nelle casse dell'Ue per garantire i 9 miliardi di euro richiesto dalla Commissione europea per integrare il bilancio 2012.

Correggere il bilancio vuol dire infatti per i governi esborsare nuovi fondi dai propri Erari, e non tutti i paesi hanno trovato conveniente agire in tal senso. Già nei giorni scorsi era stato proposto di rivedere al ribasso la manovra correttiva della Commissione europea, ma su questo punto il Parlamento europeo si e' impuntato: si ritiene infatti che – essendo la manovra aggiuntiva indispensabile per il pagamento dei rimborsi per le spese sostenute dai ventisette stati membri – i fondi per garantire, anche in via correttiva, gli impegni di finanziamento europeo agli stati, non possa essere di fatto negoziabile. La Commissione Ue ha più volte ripetuto in queste settimane che i 9 miliardi di correzione sono la cifra minima da aggiungere alla spesa dell'Ue per garantire tutti i pagamenti del 2012: di meno, quindi, non si può dare. La nuova proposta dell'esecutivo comunitario non dovrebbe quindi cambiare di molto.

Quando ripartirà il nuovo tavolo negoziale – senza i 670 milioni di euro di aiuti per l'Emilia Romagna, spacchettati dal processo dio negoziazione e approvato – il rischio e' che si possa ripetere la stessa situazione che ha determinato il nulla di fatto di oggi.

Tutto ciò che non viene approvato per il bilancio dell'anno in corso, finisce automaticamente tra le voci di spesa del bilancio per l'anno successivo. Si rischia quindi di spalmare una parte della manovra correttiva del 2012 al bilancio del 2013, con la conseguente necessita', in prospettiva, di dover ricorrere a una manovra correttiva anche per il bilancio 2013 per il peso delle spese relative all'anno precedente.

Essendosi scontrati sul bilancio 2012, la proposta di bilancio per 2013 ancora non e' stata presa in esame.

(da asca.it, 13/11/2012)




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