Ue: Monti-Bersani, ora piu’ crescita e occupazione

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Segretario Pd: 'No trattative ma proposte a paese. Lotta corruzione anche per l'economia'

ROMA – Mario Monti e Pier Luigi Bersani "hanno esaminato il modo per l'Italia di orientare le politiche dell'Ue in favore di una maggiore attenzione alla crescita, all'occupazione e alla dimensione sociale della crisi, tenendo conto delle specificità nazionali". Lo scrive palazzo Chigi al termine dell'incontro fra il premier e il leader Pd.

"Il Consiglio europeo del 14 marzo sarà dedicato alle priorità della Politica Economica europea (come è tradizione per il C.E. che si tiene in primavera), con una sezione dedicata a 'competitivita', crescita e occupazioné e una all'Unione Economica e Monetaria", si legge nel comunicato diffuso dalla presidenza del Consiglio. "Si tratta quindi di un'occasione per ribadire la posizione italiana volta a rafforzare la capacità delle istituzioni europee di governare l'economia, coordinando in via preventiva e con maggior efficacia le politiche economiche nazionali e promuovendo a livello europeo la crescita e la creazione di nuova occupazione. L'Italia – si legge ancora – ha attuato tutti gli sforzi necessari in termini di consolidamento di bilancio e avviato le riforme strutturali in grado di migliorare a termine la competitività del sistema economico italiano. Tuttavia la ritrovata stabilità di bilancio e i miglioramenti sui mercati finanziari non si sono ancora traslati sul piano dell'economia reale, rischiando così di indebolire l'impegno nazionale a realizzare le riforme strutturali indispensabili alla crescita". "Il Presidente del Consiglio Mario Monti e l'onorevole Pier Luigi Bersani hanno esaminato tali questioni e il modo per l'Italia di orientare le politiche dell'Unione europea in favore di una maggiore attenzione alla crescita, all'occupazione e alla dimensione sociale della crisi, tenendo conto delle specificità nazionali. Hanno inoltre discusso – conclude la nota – delle priorità che dovranno essere al centro del Programma Nazionale di Riforme, che dovrà essere presentato dall'Italia entro il mese di aprile.

Il premier Mario Monti e il leader del Pd Pier Luigi Bersani "hanno discusso delle priorità che dovranno essere al centro del Programma Nazionale di Riforme, che dovrà essere presentato dall'Italia entro il mese di aprile". E' quanto riferisce una nota di palazzo Chigi, diffusa al termine dell'incontro fra il professore e il leader democrat. L'incontro è stato chiesto dal professore in vista del summit Ue di metà marzo.

"Quando dico cambiamento cominciamo dal ribaltare lo schema: non stiamo facendo trattative, ma ci mettiamo davanti al Paese con proposte che si possono realizzare. In passato non c'erano le condizioni per realizzarle, ora sì". Così Pier Luigi Bersani, presentando la prima delle otto proposte per un governo di minoranza, sulla corruzione, incalza il M5S.

''La nostra proposta non e' una pretesa, tantomeno la mia, ma e' un dovere. Dobbiamo dire attraverso quale via si possa arrivare alla governabilita' e avviare la legislatura. Responsabilita' e' cambiamento''. Cosi' Pier Luigi Bersani presentando la proposta sulla corruzione del pacchetto per un governo di minoranza.

"Il richiamo di Squinzi è assolutamente da sottolineare. Bisogna tenere gli occhi fissi su questo drammatico passaggio perché il Paese è in crisi profonda; non se ne parla, ma la recessione è drammatica e l'andamento dell'economia reale è preoccupante". Pier Luigi Bersani, presentando la proposta del Pd su corruzione e falso in bilancio, analizza così la situazione economica.

"Dopo le analisi della Direzione di ieri entriamo con tutti e due i piedi nella realtà del momento. La situazione non è più elettorale ma parlamentare e il Pd ha quasi il doppio dei parlamentari della destra e quasi il triplo di Grillo. In altri sistemi elettorali ci sarebbe la governabilità ma nel nostro balordo sistema elettorale questo non è consentito". Così Pier Luigi Bersani, presentando la prima delle 8 proposte sulla corruzione e sul falso in bilancio, per cercare di fare un governo di minoranza.

Corruzione, concussione, traffico di influenze illecite, autoriciclaggio, falso in bilancio e scambio elettorale: sono i punti della proposta presentata da Pier Luigi Bersani. "Sono norme – sostiene Bersani in conferenza stampa insieme a Piero Grasso – che non riguardano solo il grado di civismo, ma l'economia. E' il punto più cruciale: un paese che vuole tornare a crescere non può essere al 72/mo posto nella classifica dei paesi più corrotti.Non è vero che con l'onestà non si mangia, con l'onesta si mangia e si beve".

"Il problema è l'abbrivio, se avviene sono più fiducioso di Renzi sulla durata di questo governo perché l'esigenza di cambiamento è conclamata". Così Pier Luigi Bersani replica al sindaco di Firenze su un'eventuale durata della legislatura.

"Grillo non vuole diplomazia né scambi di sedie, io meno di lui. Bisogna dare risposte serie e non incappucciate davanti al Paese". Così Pier Luigi Bersani sui ripetuti rifiuti del leader M5S per un'intesa di governo.

"Non inseguo Grillo in tutto questo che dice la mattina, il pomeriggio e la sera. Non replico agli insulti, ho in testa il mio Paese". Così Pier Luigi Bersani incalza il leader M5S. "Lui ha scelto la via parlamentare – evidenzia il segretario Pd – poteva incanalare questa protesta per via extraparlamentare. Ora dica come intende prendersi responsabilità davanti al Paese".

"Se chiamati, noi abbiamo proposto che cosa vogliamo fare per il Paese. Questa è la proposta, il piano A, non tocca a noi elaborare altri piani, ci affidiamo alle indicazioni del capo dello Stato". Pier Luigi Bersani risponde così a chi gli chiede se immagina di ricevere un mandato esplorativo o pieno dal Colle. "Sono assolutamente rispettoso – afferma Bersani – delle prerogative del Colle. Tutto il resto si vedrà nei contatti e nei rapporti con il presidente della Repubblica".

"Quando dico cambiamento cominciamo dal ribaltare lo schema: non stiamo facendo trattative, ma ci mettiamo davanti al Paese con proposte che si possono realizzare. In passato non c'erano le condizioni per realizzarle, ora sì". Così Pier Luigi Bersani, presentando la prima delle otto proposte per un governo di minoranza, sulla corruzione, incalza il M5S.

Bersani e' a Palazzo Chigi per il previsto colloquio con il premier Mario Monti in vista del prossimo Consiglio europeo.

(da ansa.it, 07/03/2013)




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