Ue-Iraq: sì Strasburgo a partnership, ‘accordo storico’

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STRASBURGO – La plenaria di Strasburgo ha approvato a larga maggioranza l'accordo di partnership tra l'Unione europea e l'Iraq. Un ''accordo storico'', come e' stato definito dal Parlamento europeo, in quanto il primo in assoluto con Baghdad. Obiettivi del trattato: il potenziamento della sicurezza e della stabilità e l'accompagnamento nella transizione democratica irachena. In un'altra risoluzione, preparata da Mario Mauro, si esprime pero' preoccupazione per le violazioni dei diritti umani.

L'accordo di partenariato e cooperazione (APC) aumenterà la collaborazione in una serie di settori, dal commercio agli investimenti per lo sviluppo. ''Lo Apc – ha detto il relatore, Mario Mauro – e' un simbolo della determinazione dell'Ue a svolgere un ruolo importante nella transizione dell'Iraq. Dobbiamo però sostenere le nostre ambizioni politiche e le partecipazioni strategiche con le necessarie risorse umane e finanziarie''.

Secondo l'accordo rinnovabile di 10 anni, firmato l'11 maggio 2012 e approvato oggi dall'Aula, i ministri si incontreranno ogni anno per valutare i progressi compiuti su pace, democrazia e Stato di diritto. L'Ue inoltre aiuterà l'Iraq ad aderire allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale. Il testo promuove anche i diritti umani e le libertà fondamentali e mira a combattere il terrorismo e la proliferazione delle armi.

In una risoluzione non vincolante, approvata per alzata di mano, i deputati esprimono forte preoccupazione per i continui atti di violenza contro i civili, i gruppi vulnerabili e le comunità religiose, e chiedono un'azione più incisiva da parte delle autorità irachene contro la violenza interetnica e propongono una presenza ''pienamente operativa'' della delegazione Ue a Baghdad.

''Ci deve essere organico sufficientemente e locali adeguati – e' scritto in una nota del Parlamento – e deve essere garantita piena sicurezza al capo delegazione affinchè‚ possa viaggiare in tutto il paese per monitorare i programmi finanziati dall'Ue, il rispetto dei diritti umani e l'attuazione delle riforme''.

Da: ansa.it 18/01/2013




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