Ue: il fisco deve essere equo ma sono gli Stati a decidere la tassazione

Posted on in Europa e oltre 6 vedi

[fimg=left]http://www.patriaeuropea.it/forum/download/file.php?mode=view&id=91&sid=0b15a93bf58d2d5e284ffe454ba2adc4[/fimg]

L'aumento delle tasse per i ricchi è «una decisione che spetta a ogni Stato», e l'Unione europea può solo raccomandare che il sistema fiscale di ogni paese sia «equo e lo aiuti a essere competitivo». È quanto ha affermato giovedì sera la portavoce del Commissario Ue al Fisco Algirdas Semeta. «Nelle nostre raccomandazioni specifiche per i paesi – ha ribadito Emer Traynor – si dice chiaramente che l'enfasi deve essere posta su una maggiore equità fiscale e sul contributo dei sistemi fiscali alla competitività, trasferendo una parte delle tasse dai salari alla proprietà, al consumo e all'ambiente», ma anche sulla lotta all'evasione fiscale, fattore «di grande importanza».

Il riferimento di Semeta all’indipendenza della tassazione è relativo, da un lato, alle recenti vicende, al limite del gossip, che hanno interessato l’attore Gérard Depardieu che, nei giorni scorsi, si è visto concedere la cittadinanza russa da Putin in persona dopo essere entrato in polemica con il governo Hollande per la tassazione riservata ai super ricchi ancora allo studio dell’esecutivo; dall’altro all’intesa sul Fiscal Cliff raggiunta nella notte del 2 gennaio negli Stati Uniti, che ha visto una forte opposizione da parte di una frangia di Repubblicani.

Ma la vicenda francese è quella che desta più perplessità. In realtà, infatti, la tassa sui paperoni, che prevede un’aliquota maggiorata del 75% per redditi superiori al milione di euro, era stata introdotta nella finanziaria 2013 proposta dal governo socialista, ma bocciata dalla Corte costituzionale che ha visto la violazione del principio di uguaglianza perché l’imposta è calcolata sulla persona fisica e non sul reddito familiare. Detto ciò il Governo Hollande l’ha ripresa in mano per rielaborarla in modo che sia conforme alla Costituzione.

Quello di Depardieu, quindi, non è solo il capriccio di una star, ma anche un pericoloso precedente, con cui la Russia, grazie a un decreto che consente di assegnare la cittadinanza a persone e “personaggi” specifici e si candida come paradiso fiscale per i super ricchi. Un bello smacco alla Collaborazione tra Stati per la lotta all’evasione e un bel guadagno per chi ha davvero molto da perdere tra il 75% francese e la flat tax del 13% della Shangri-La russa.

Da: http://www.professionefinanza.com 07/01/2013

Attached files




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.