Ue: bilancio; Van Rompuy, Pe ci pensi bene prima dire ‘no’

Posted on in Europa e oltre 19 vedi

BRUXELLES – L'Europarlamento ci deve ''pensare due volte e anche di piu''' prima di bocciare il bilancio Ue 2014-2020 e andare al sistema dei bilanci annuali, in quanto non darebbe ''nessuna chance'' alle regioni piu' povere, ai ricercatori, ai giovani e alle imprese. E' il monito del presidente Ue Herman Van Rompuy davanti al Parlamento europeo.

Parlando davanti alla Conferenza dei presidenti del Parlamento, Van Rompuy si e' detto ''ancora convinto che possiamo raggiungere un accordo'' con l'Europarlamento. L'alternativa sarebbe un bilancio annuale ''bloccato nell'attuale logica'' di spesa che non favorisce la crescita.

Le preoccupazioni e le richieste dell'Europarlamento, dalla ''flessibilita''' a un ''ri-orientamento'' delle voci di spesa a favore della crescita, secondo Van Rompuy, sono ''state prese in considerazione''. Per questo, ha sottolineato, dopo l'intesa trovata dai 27 – definita una ''dimostrazione di senso di responsabilita''' – ''invito Consiglio e Parlamento a concludere rapidamente un accordo'' per dare l'ok definitivo al bilancio Ue 2014-2020.

BARROSO, VOLEVAMO RISULTATO PIU' AMBIZIOSO – ''Il risultato finale del negoziato sul bilancio riflette un'Europa a 27 che ha bisogno dell'unanimita' per decidere'': lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jose' Barroso parlando al parlamento Ue, ammettendo che la Commissione avrebbe voluto un bilancio ''piu' ambizioso''.

PPE, PRONTI A NEGOZIATO CON CLAUSOLA REVISIONE – Il Ppe e' pronto al negoziato con il Consiglio sul bilancio 20014-2020 approvato dai leader Ue ma ritiene ''fondamentale'' una 'clausola di revisione' che tra due o tre anni consenta di riaprire i giochi ''perche' non si puo' avere sempre un bilancio in austerita''': lo ha detto il capogruppo del Ppe Joseph Daul parlando al Parlamento nell'audizione di Barroso e Van Rompuy sul bilancio.

PITTELLA, PARLAMENTO NON PUO' ACCETTARE ACCORDO – ''Questo Parlamento non puo' accettare l'accordo cosi' com'e'''. Lo ha affermato il vicepresidente del Parlamento europeo Gianni Pittella, presiedendo il dibattito in Aula con il presidente del Consiglio Van Rompuy e della Commissione Barroso sull'accordo sul bilancio Ue 2014-2020. ''Siamo lontanissimi dalle attese, e' impossibile contrastare in maniera credibile e seria le difficolta' del momento sostenendo un bilancio che per la prima volta nella storia europea registra una diminuzione rispetto agli anni precedenti'', ha sottolineato l'eurodeputato Pd, ricordando che si tratta di ''un passo indietro che non avrebbe alcuna logica e non puo' essere compreso'' dove ''i tagli avrebbero delle ricadute negative sulla vita quotidiana''.

VERDI, COSI' COM'E' MEGLIO RINVIARE A 2014 – Cosi' com'e' stato tracciato il bilancio Ue 2014-2020, non e' altro che un ''abbozzo di bilancio'', per di piu' con ''mille eccezioni'', per cui e' meglio ''rimandare al 2014'' l'intesa con il Parlamento, e lavorarci su dopo le elezioni europee. Cosi' la rappresentante dei verdi europei Isabelle Durant durante il dibattito all'Europarlamento con Barroso e Van Rompuy.

SWOBODA: INACCETTABILE, FARA' MORIRE FAME EUROPA – L'accordo sul bilancio Ue 2014-2020 cosi' com'e' e' ''inaccettabile''per l'Europarlamento, e concepito cosi' com'e', con queste cifre e ''con questa filosofia'', ''fara' di morire di fame l'Europa''. Lo ha affermato il presidente del gruppo dei socialisti e democratici all'Europarlamento Hannes Swoboda. Servono quindi, ha avvertito, ''modifiche sostanziale'' per avere l'ok dell'Aula.

DAUL: E' STATO VERTICE VENDITORI TAPPETI – Il vertice Ue sul bilancio 2014-2020 e' stata una ''riunione di venditori di tappeti che di europeo aveva solo il nome'', e il cui ''risultato non e' accettabile cosi' com'e'''. E' l'accusa lanciata dal leader del Ppe all'Europarlamento Joseph Daul, che si e' detto ''preoccupato dalla piega assunta dagli eventi'' dove con un bilancio Ue di questo di tipo ''significare fare deficit che e' contrario alla regola'' dei Trattati.''Sono deluso'', ha aggiunto, in quanto ''non abbiamo lavorato tra le istituzioni come avremmo dovuto, i nostri punti di vista avrebbero dovuto essere piu' vicini'' tenendo debitamente in cosiderazione quello del Parlamento. ''Noi – ha concluso – chiediamo solo un bilancio realista per l'avvenire e giusto per i paesi''.

Da: http://www.ansa.it 19/02/2013




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.