Ucraina: sanzioni più aspre sulla Russia da Usa, Canada e Europa.

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GIRO DI VITE

Ucraina: sanzioni più aspre sulla Russia da Usa, Canada e Europa.
Mosca replica: «La risposta non si farà attendere e sarà dolorosa».

di Redazione Online.

Nuovo giro di vite contro la Russia, con l’imposizione di altre sanzioni per la crisi ucraina. Gli Usa hanno imposto oggi, lunedì 28 aprile, «nuove sanzioni mirate» a diverse personalità e aziende russe e restrizioni ad alcune esportazioni Usa in Russia. Lo rende noto la Casa Bianca, precisando che le sanzioni prendono di mira anche sette funzionari del governo russo, tra cui due consiglieri del presidente Putin. Anche gli ambasciatori dell’Unione Europea hanno deciso di ampliare le sanzioni contro la Russia: 16 nomi si vanno ad aggiungere ai 21 funzionari russi e crimeani ai quali è stato già applicato il bando del visto e il congelamento dei beni, il 17 marzo scorso. La lista verrà probabilmente resa nota martedì, a seguito dell’assenso formale da parte dei 28 governi della Ue. E pure il Canada ha varato sanzioni contro due banche e nove individui russi a causa della «illegale occupazione dell’Ucraina e la persistente aggressione militare».

Nel mirino le società del circolo di Putin

«Il dipartimento del Tesoro imporrà – si legge in una nota della Casa Bianca – sanzioni contro sette funzionari del governo russo, tra cui due membri della più stretta cerchia del presidente Putin, che saranno soggetti a congelamento dei beni ed al bando sui visti». Colpite dalle misure restrittive anche 17 società «collegate al circolo ristretto di Putin, che saranno soggette a congelamento dei beni». In aggiunta alle sanzioni, gli Stati Uniti revocheranno le licenze di esportazione per beni ad alta tecnologia, che potrebbero contribuire alle capacità militari di Mosca. La Casa Bianca ha aggiunto che le nuove sanzioni sono state imposte perché la Russia non ha rispettato gli impegni dell’accordo di Ginevra, il patto che aveva l’obiettivo di ridurre le tensioni in Ucraina. Dal 17 aprile scorso, quando a Ginevra (Svizzera) è stato siglato un accordo tra Kiev, Mosca, Washington e l’Unione europea, «la Russia non ha fatto nulla per rispettare i suoi impegni e infatti ha peggiorato la crisi», sostiene la Casa Bianca, secondo cui il coinvolgimento del Cremlino nelle recenti violenze nell’Est dell’Ucraina è «indiscutibile». E gli Stati Uniti avvertono di essere pronti a «imporre costi ancora maggiori» se la Russia continuerà le sue provocazioni in Ucraina. Le nuove sanzioni americane contro la Russia per la crisi dell’Ucraina colpiscono anche l’amministratore delegato di Rosneft, Igor Sechin. Le altre sei persone sanzionate sono: Oleg Belavencev, Serghiei Shemezov, il vicepremier Dmitri Kozak, Ievghieni Murov, Aleksiei Pushkov e Viaceslav Volodin. Alle personalità soggette a sanzioni, precisa una nota della Casa Bianca, verranno congelati i beni e verrà negata la possibilità di avere un visto per gli Stati Uniti.

«Non resteranno senza risposta»

Infastidita la reazione di Mosca: «Naturalmente risponderemo e siamo certi che gli effetti di questa risposta saranno dolorosi per Washington», ha affermato il viceministro degli Esteri, Sergei Ryabkov. Secondo il primo consigliere economico del presidente russo Vladimir Putin, Andrei Belousov, le nuove sanzioni varate dagli Stati Uniti avranno deboli effetti sull’economia russa: «Ci saranno probabilmente alcune conseguenze, ma è improbabile che avranno un impatto rilevante» per l’economia «su base annua», ha spiegato. La Borsa di Mosca ha reagito bene a sanzioni che verosimilmente temeva più dure: l’indice Micex (in rubli) ha chiuso a +1,63%, mentre Rts (in dollari) a +1,95%.
(Da corriere.it, 28/4/2014).

 




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