Turchia: se la Ue la corteggia

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Il pericolo arriva dalla Turchia. Nonostante le contestazioni interne indirizzate alle sue scelte politiche, il premier Unto Recep Tayyip Erdogan sarà a Gaza il prossimo 5 luglio. L`annuncio arriva da Hamas, che da giorni ribadisce che il il premier turco non intende cancellare i suoi piani di visita
nella Striscia, malgrado la delicata fase di contestazioni in Turchia La missione a Gaza di Erdogan è stata in precedenza rinviata, anche su pressione degli Stati Uniti, che considerano inopportuno in ottica negoziale un viaggio che sottolinei il sostegno turco ad Hamas.
Mentre gli Stati Uniti continuano ad essere preoccupati della svolta oltranzista di Erdogan, questo tema non tocca la politica estera italiana che non perde tempo per dare attestati di fiducia nei confronti di questo politico che, da mesi, ha riaperto il dialogo con l`Islam in rivolta contro i vecchi regimi del Maghreb e che ha annunciato una svolta oltranzista nel suo paese.
Il ministro degli Esteri Emma Bonino ha dichiarato che l`Italia è un importante partner commerciale ed economico della Turchia e, al di là dei recenti travagli politici nel Paese della Mezzaluna, "l`ancoraggio europeo" di Ankara è nell`interesse italiano. Questo è ciò che ha detto Emma Bonino riferendo in Senato sull`andamento dei negoziati di adesione turchi all`Unione europea. `La Turchia è un partner strategico dell`Italia. In questo ultimo decennio, le imprese italiane che operano in Turchia, con ottimi risultati, hanno raggiunto il numero di mille unità", ha ricordato il capo della diplomazia italiana. Nessuno mette in dubbio l`importanza della Turchia per gli imprenditori italiani. Ma nessuno oggi chiede di applicare delle sanzioni economiche alla Turchia, quanto di aprire gli occhi sulla politica interna di un paese che intende ripristinare regole e usanze che non hanno nulla, ma proprio nulla, a che vedere con l`Unione europea. La visita di Erdogan nei territori palestinesi è un segnale inquietante. La stessa Emma Bonino, che sostiene il diritto di Israele ad entrare nell`Unione europea, dovrebbe capire che questa politica di Erdogan non dovrebbe avere cittadinanza nell`Unione europea.
Anzi la allontana molto. Ma c`è un`altra cosa da aggiungere. Mercoledì scorso alcuni giornali turchi
hanno pubblicato delle foto che gettano un`ombra sui negoziati di pace tra governo turco e militanti curdi del Pkk. Sono foto che testimoniano la creazione di una sorta di polizia parallela da parte del Pkk nella provincia sud-orientale di Simak. Le foto mostrano una cerimonia nel distretto di Cizre, in cui si annuncia ufficialmente la nascita del "Movimento patriottico dei giovani della rivoluzione" (Ydg-H), destinato a venire incontro a necessita` di "ordine pubblico" e "autodifesa".
Ma il ministro degli Esteri non ha annotato questa novità negativa E, nel suo intervento di ieri al Senato, la Bonino ha detto che "da una parte Ankara ha riscosso significativi risultati, come da ultimo importanti misure di apertura alla componente curda", ha spiegato il ministro. "Quest'ultima, non a caso, è stata – ha notato il capo della diplomazia italiana – per lo più assente dalle manifestazioni di piazza". Ma quando mai i curdi hanno manifestato in piazza ad Istanbul?

(da La Voce Repubblicana, 28 giugno 2013)




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