TURCHIA, Erdogan a sorpresa cambia l’alfabeto per accontentare la minoranza curda

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TURCHIA 

Erdogan a sorpresa cambia l’alfabeto per accontentare la minoranza curda 


Il premier Recep Tayyip Erdogan ha avvertito che molti saranno «sorpresi» dal pacchetto di misure di «democratizzazione» che annuncerà lunedì per chiudere il conflitto del Kurdistan turco. Il pacchetto rimane coperto da un fitto top secret, ma filtra dai giornali che Erdogan intende revocare il bando su tre lettere, X, Q e W, imposto nel 1928 quando la Turchia passò dall’alfabeto arabo a quello latino, all’indomani della fondazione della Repubblica sulle rovine dell’impero ottomano da parte di Kemal Atatürk. 
Le tre lettere, escluse nel nuovo alfabeto turco, corrispondono a suoni della lingua curda: forse proprio per questo il loro utilizzo è stato esplicitamente vietato nei documenti ufficiali, con pene fino a sei mesi di carcere. Diversi politici curdi sono stati incriminati e condannati per averle usate in documenti pubblici. La revoca del bando risponde alla richiesta dei curdi di un maggiore rispetto della loro lingua. E sarà accompagnata dal ripristino di nomi curdi di comuni del Kurdistan turchizzati negli ultimi decenni. Il Pkk chiede però ben altro: l’autonomia per il Kurdistan, l’insegnamento del curdo a scuola, la possibilità di entrare in politica, libertà per le migliaia di attivisti arrestati negli ultimi anni. E in chiusura del processo di pace anche quella del suo leader storico Abdullah Ocalan, detenuto nell’isola carcere di Imrali. Non è chiaro per ora in che misura Erdogan risponderà – al di là delle riforme «cosmetiche» dell’alfabeto – alle attese dei curdi. Sembra però che intenda cogliere l’occasione per infilare nel pacchetto la revoca del bando del velo islamico nella funzione pubblica. Ricordando che tra pochi mesi inizia un tris elettorale – comunali, presidenziali, politiche – probabilmente cruciale per il futuro politico del «sultano» di Ankara. 
(Da Il Giornale, 28/9/2013).

 




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