TTIP, misteri e inquietudini: perché in Italia non se ne parla?

Posted on in Europa e oltre 17 vedi

TTIP, misteri e inquietudini: perché in Italia non se ne parla?

In Europa si organizzano maxi-movimenti di protesta, in Francia, Berlino, Bruxelles, si raccolgono tre milioni di firme e si espongono cartelli come questo: “Oui a l’Europe pour les gens, non a l’Europe de l’argent”, di forte opposizione al trattato USA-UE, la nuova Nato dell’economia, la TTIP (Tran¬sa¬tlan¬tic Trade and Invest¬ment Part¬ner¬ship). in Italia, a parte Beppe Grillo e sporadiche notizie sulle pagine economiche, si parla d’altro; schierarsi contro il trattato che favorirebbe le multinazionali a discapito dell’agricoltura del rispetto dell’ambiente della salute della sicurezza informatica, nada e neanche a pensarlo. Nei salotti della TV e sulle prime pagine della carta stampata contano altre storie di più facile presa sul cittadino medio. Forse mi sbaglio, ma non ho ancora visto prendere forma alcuna manifestazione di opposizione da parte di nessun gruppo, sindacati, politica, ambientalisti, società civile. Da italiano, se volessi dare il mio contributo, anche solo apponendo una firma, non saprei proprio a chi rivolgermi. Eppure è un tema di stretta attualità, con una prima fase iniziata nel 2013, si sta ancora trattando a Miami con l’ennesimo round nego¬ziale, dopo i tanti incon¬tri precedenti, per arri¬vare ad un accordo che in realtà sembra ancora parec¬chio distante dalla sua definizione. “Le garanzie previste per lo sviluppo sostenibile sono praticamente inesistenti rispetto a quelle previste per gli investitori, e la differenza è piuttosto notevole”, ha dichiarato Tim Grabiel, avvocato ambientalista con sede a Parigi. Insomma, l’argomento mi incuriosisce, ma vedo scarsa attenzione da parte del giornalismo di casa nostra. Mi chiedo: perché? E lo chiederei anche a Lilli Gruber che so aver partecipato ad un negoziato svoltosi quest’anno in un castello alle porte di Vienna in cui era severamente proibito accedere. Gira in rete un video girato da giornalisti cacciati via in malo modo dalla polizia locale. Povera democrazia!
Ettore Cappa, ecappa@alice.it
(Da italians.corriere.it, 29/10/2015).

{donate}

 




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.