TRATTATO UE: BERTINOTTI, SPINELLI NON L’AVREBBE FIRMATA

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== Liberazione, 25 ottobre 2004 ==

TRATTATO UE: BERTINOTTI, SPINELLI NON L'AVREBBE FIRMATA

Roma – Una battaglia contro il Trattato europeo, che sarà firmato venerdì a Roma, perché “manca il coinvolgimento dei cittadini, fotografa un'Europa neoliberista che non ci piace e contiene un virus anti-democratico”. Così Fausto Bertinotti nel ruolo di presidente della Sinistra europea sintetizza il senso della due giorni dedicata proprio al tema 'Un'altra Europa è possibile.
No al trattato costituzionale'. E anche Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell'Europa unita, non l'avrebbe firmato. Ne è convinto Bertinotti che, in una conferenza stampa, rispondendo alla domanda di un giornalista, ha affermato: “Dato che Spinelli non c'è piu' forse non sarò politicamente corretto, ma credo proprio che non l'avrebbe firmata”. L'altra Europa “che noi vogliamo – ha poi spiegato – è un'Europa di pace e dei popoli, democratica e solidale, della cittadinanza universale, dei diritti sociali e dell'uguaglianza.
Noi siamo contro questo Trattato europeo perché esso si propone di consolidare l'esistente laddove l'esistente tende al primato assoluto del neoliberismo e del mercato. La critica fondamentale è verso la volontà di voler fondare l'Europa sull'unico principio, quello del mercato capitalistico. E infatti
– ha proseguito – i popoli europei non si riconoscono in questo Trattato”. Bertinotti ha sostenuto che la posizione critica della Sinistra europea è condivisa da una crescente parte dell'Ue e ha sottolineato che il mancato coinvolgimento dei popoli “non è una dimenticanza, una carenza, ma è un elemento funzionale per un Trattato che assolutizza il mercato e che pensa che i popoli siano solo variabili del mercato”. Per questo la Sinistra europea farà una battaglia contro la nuova Costituzione Ue nella speranza di impedire la firma di venerdì: “La nostra opposizione si farà con il referendum, nei paesi dove è consentito, e con un voto in Parlamento, nei paesi come il nostro dove non è previsto il referendum sui trattati internazionali”. Ma la Sinistra europea darà l'avvio anche a un dibattito per l'alternativa all'attuale progetto europeo “con una mobilitazione dal basso: il 30 ottobre ci sarà una manifestazione contro la guerra e per l'Europa della giustizia sociale; l'11 novembre contro la direttiva della Commissione europea sulla flessibilità. Nei mesi seguenti a Barcellona per il 'no' al Trattato e il 19 marzo del 2005 a Bruxelles in occasione della Conferenza intergovernativa, secondo gli auspici introdotti dal Foro sociale europeo di Londra”.

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