inFedeli: i ministri all’istruzione cambiano, ma la musica anglocoloniale resta.

Posted on 10 ottobre 2017 in L'ERA comunica 37 vedi

L’infedeltà al giuramento dato come ministri nel perseguire gli interessi nazionali al MIUR è aggravata e continuata: mentre il 10 luglio 2017 la ministra Fedeli nomina il prestigioso Serianni a capo di una Commissione “per l’elaborazione di un piano di interventi operativi volti a migliorare le competenze, conoscenze e abilità nella lingua italiana delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado” esattamente 3 mesi dopo, il 10 ottobre firma un altro provvedimento dove inserisce l’inglese nell’ “esame” di 5a elementare e alle prove INVALSI  della terza media, accanto a italiano e matematica.
I direttori dell’istruzione del governo italiano cambiano ma, come si suol dire, la musica è sempre la stessa  e, nonostante gli inglesi abbiano sbattuto la porta in faccia all’Unione europea e l’inglese sia una lingua in uscita dall’Ue stessa, la nazionalizzazione linguistica inglese della scuola italiana è in perenne movimento, continuato ed aggravato potremmo dire, la Ministra Fedeli ha, infatti, varato le nuove norme per l’esame di terza media. E l’inglese si aggiunge a italiano e matematica, quindi la lingua del colonizzatore, di fatto, acquista pari ruolo alla lingua della Repubblica italiana per quanto riguarda l’esame di terza media.
Per l’esame di ammissione si dovrà aver frequentato almeno tre quarti del monte ore dell’anno, non aver ricevuto sanzioni disciplinari che comportino la non ammissione all’esame, aver partecipato alle prove INVALSI di italiano, matematica e, appunto, inglese – ma di queste prove INVALSI parleremo subito dopo -.
La questione fondamentale è che, nel caso in cui l’alunno o l’alunna non abbia raggiunti livelli minimi di apprendimento necessari per accedere all’esame, il Consiglio di classe potrà deliberare, a maggioranza e con adeguata motivazione, la non ammissione. Ma ciò che è fondamentale concerne appunto il fatto che, per quanto riguarda l’ammissione al solo esame di terza media, se non sai l’inglese ma sai bene italiano e matematica non passi.
E veniamo alle prove INVALSI, tanto per cominciare alle elementari le prove sono confermate in seconda e quinta elementare là dove, però, nella quinta elementare viene introdotta anche qui – siamo davvero all’Impero della mente di churcilliana memoria – viene introdotta, appunto, la prova di inglese.
Ma, tornando alle medie, le prove che si sostengono in terza – sempre stiamo parlando delle prove INVALSI – non fanno più parte dell’esame, ma si svolgeranno ad aprile, al computer, e sempre per quanto riguarda le due materie principali che erano prima l’esame delle prove INVALSI, ossia italiano e matematica, si aggiunge anche qui l’inglese.