Traduttori e traduzioni

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La Russia celebra i traduttori italiani.

L’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergei Razov, ha invitato ad un ricevimento nella bella Villa Abamelek, sua residenza romana, in occasione della consegna del
Premio Letterario “Russia-Italia. Attraverso i secoli”. Il riconoscimento è stato ricevuto da Francesca Gori per la traduzione del “Diario di un guardiano del
gulag” di Ivan Cistjakov. I due quaderni pubblicati, oltre che in Italia, solo in Francia e Germania, sono conservati nella cassaforte del Centro Memoria! di Mosca,
l’organizzazione per la difesa dei diritti umani e il recupero della memoria storica sulle persecuzioni, a cui erano stati fatti pervenire negli anni novanta dai conoscenti dei
famigliari dell’autore. Altri premi per la migliore traduzione dal russo all’italiano per una opera letteraria pubblicata nel corso dell’anno, sono stati assegnati, per l’esordio nella traduzione, a Damiano Rebecchini, per la versione di “Delitto e castigo”, uscita nei mesi scorsi per Feltrinelli e a Rosa Mauro che ha ricevuto una speciale menzione per la traduzione del romanzo di Alexei Slaposkij, “La sindrome della fenice” edita da Meridiano Zero…
Paola Pisa
(Da Il Messaggero, 9/12/2013).

Bologna, ‘L’Italiano che leggono gli italiani’: giovedì e venerdì in Sala della cultura Palazzo Pepoli

Un convegno per parlare di traduzione con i traduttori: nomi su cui l’attenzione del lettore sorvola, ma che danno la voce ai più importanti autori stranieri, determinandone anche la fortuna editoriale. E determinando, almeno in parte, la sorte della nostra lingua letteraria.
Tenendo conto del fatto che la narrativa straniera tradotta in Italia arriva al 50-60% del totale dei titoli pubblicati, è evidente che l’italiano che leggono i lettori italiani è in gran parte quello delle traduzioni. L’editoria costituisce dunque l’officina in cui viene forgiato e definito l’italiano che viene consegnato ai lettori madrelingua.
Il convegno, ideato dalla traduttrice Simona Mambrini e da Gian Mario Anselmi, direttore del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica della nostra università, tenterà di avviare una riflessione comune sull’italiano di oggi, in particolare quello veicolato dalla traduzione editoriale/letteraria.
Saranno presenti linguisti, italianisti, editor di alcune tra le più importanti case editrici e i maggiori traduttori italiani: Massimo Arcangeli (docente di linguistica italiana presso l’Università di Cagliari), Anna Bissanti (traduttrice giornalistica e collaboratrice di Repubblica-L’Espresso), Ilide Carmignani (traduttrice dallo spagnolo: tra i suoi autori Borges e Garcia Marquez), Franca Cavagnoli (traduttrice dall’inglese: tra i suoi autori J. M. Coetzee e N. Gordimer), Franco Ferrari (docente di letteratura greca presso l’Università dell’Aquila e traduttore dell’Odissea), Alessandro Fo (docente di letteratura latina presso l’Università di Siena e traduttore dell’Eneide), Enrico Ganni (editor di Einaudi e traduttore dal tedesco: tra i suoi autori T. Mann e W. Benjamin), Ena Marchi (editor Adelphi e traduttrice dal francese: tra i suoi autori G. Simenon e M. Kundera), Beatrice Masini (editor di Rizzoli, autrice per l’infanzia e traduttrice della saga di Harry Potter), Yasmina Melaouah (traduttrice dal francese: tra i suoi autori D. Pennac e J. Genet), Antonietta Pastore (traduttrice dal giapponese: tra i suoi autori Murakami Haruki e Natsume Soseki), Alberto Rollo (editor di Feltrinelli e traduttore dall’inglese: tra i suoi autori W. Faulkner e J. Coe).
(Da bologna2000.com, 10/12/ 2013).




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