Tradizioni di Inuit e Aborigeni per combattere il cambio climatico
Tradizioni di Inuit e Aborigeni per combattere il cambio climatico
(Da un articolo di Deborah Zabarenko apparso oggi, 19 aprile, su Reuters)

Inuit di Alaska, Aborigeni e Pigmei dal Camerun hanno evidenziato l’importanza delle culture indigene come strumenti per combattere il cambio climatico nel summit Globale dei Popoli indigeni sul cambiamento climatico cominciato oggi in Alaska.
Il Summit, che durera’ fino a venerdi’ si svolge ad 800 km dal villaggio di Newtok, dove fiumi sempre piu’ rigogliosi e permafrost sciolto stanno costringendo 320 persone a trasferirsi 15 km piu’ a nord, secondo il fenomeno che e’ ormai definito “climigration”, la migrazione forzata dovuta al cambiamento climatico cui sono costrette intere comunità.
Il fenomeno della migrazione forzata dovuta al cambiamento climatico colpisce in misura maggiore e piu’ dura i popoli indigeni, nonostante questi siano coloro che contribuiscono meno al surriscaldamento del globo. Ingegnieri rivelano che oltre a Netwok ben altri 26 villaggi d’Alaska sono in pericolo, mentre 60 lo saranno nei prossimi dieci anni.
Le isole Carteret sono state invase dall’Oceano Pacifico e ben 300 isolani, nuovi profughi ambientali, sono costretti ad essere reinseidati in Papua Nuova Ghinea. I villaggi Dayak nel Borneo hanno visto le modifiche apportate dal cambiamento climatico nelle specie di uccelli, l’innalzamento del livello dell’acqua e la perdita di piante usate tradizionalmente in medicina.
Nelle Ande il cambio climatico ha colpito la salute degli abitanti, con incrementi delle malattie respiratorie e stagione per il racconto piu’ brevi.
La convinzione che i popoli indigeni possano apportare enormi risorse nella lotta al surriscaldamento globale nasce anzitutto dal fatto che da sempre i nativi hanno saputo adattarsi ai cambiamenti climatici dei loro ambienti, come hanno fatto in Alaska con l’uso di slitte trainate da cani, invece che con le inquinanti motoslitte che non riconoscono le zone di ghiacchio friabile o come hanno fatto gli aborigeni in nord Australia per l’uso del combustibile naturale.

Questo messaggio è stato modificato da: Federica, 20 Apr 2009 – 11:55 [addsig]




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