Torna l’asse franco-tedesco, lettera alla Ue: Sanzioni economiche e politiche per i deficit

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Torna l’asse franco-tedesco, lettera alla Ue: "Sanzioni economiche e politiche per i deficit"
Una lettera congiunta al presidente Van Rompuy dei due ministri delle Finanze sulla riforma della governance dell’Unione. Sarkozy: "Tendiamo a una maggiore convergenza dei nostri due paesi"

PARIGI – Francia e Germania propongono "sanzioni politiche" come "la sospensione dei diritto di voto" presso il consiglio dell’Unione europea a Bruxelles per tutti gli Stati membri che sforano in modo grave e ripetuto i parametri europei sui conti pubblici. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta di Parigi e Berlino. Il documento di proposte, redatto sotto forma di lettera, è stato oggi firmato congiuntamente da Christine Lagarde, ministro francese delle Finanze, e dal suo collega tedesco, Wolfang Schaeuble e indirizzato ad Hermann Van Rompuy, presidente dell’Unione europea. "Abbiamo appena siglato una lettera congiunta – ha detto la Lagarde – che include proposte comuni per migliorare la governance e rafforzare il Patto di Stabilità".

I due paesi sperano in una "accelerazione" delle procedure per deficit eccessivi nell’Unione europea, e propongono anche "sanzioni di carattere finanziario" per chi non rispetta i parametri. "Abbiamo soprattutto evocato i meccanismi di rafforzamento della governance economica europea – ha proseguito la Lagarde, durante una conferenza stampa congiunta con Schauble – e per noi due ciò che conta di più oggi è l’impegno degli Stati a rispettare il patto di stabilità".

Per chi non dovesse rispettare i parametri, ha poi spiegato, Francia e Germania auspicano "sanzioni a carattere finanziario, in particolare sotto forma di deposito che lo Stato membro deficitario dovrà effettuare". Tali sanzioni, ha concluso la Lagarde, dovranno essere "efficaci, e suscettibili di essere messe in atto".

Allo stesso tempo, "sanzioni politiche quali la sospensione dei diritti di voto dovrebbero essere imposte agli Stati membri che infrangono in modo grave e/o ripetuto gli impegni comuni", si legge nel documento. "Questo meccanismo dovrebbe essere incluso nella revisione dei Trattati" Ue in futuro, mentre nel frattempo, si chiede nel testo franco-tedesco, "un’alternativa politica, senza obbligo giuridico, potrebbe prendere la forma di un accordo politico che permetta ai paesi dell’eurozona" di escludere da alcune votazioni uno stato membro che non avesse rispettato le regole in materia di disciplina di bilancio stabilite da Bruxelles.

L’iniziativa sembra segnare il ritorno dell’asse franco-tedesco in Europa la cui efficacia si era molto affievolita negli ultimi anni. La stretta collaborazione tra i ministri di Parigi e Berlino, con la partecipazione reciproca alle riunioni dei rispettivi consigli, è una "decisione eccellente" che farà in modo che "Francia e Germania potranno cooperare in modo ancora più stretto in futuro e assumersi pienamente le loro responsabilità comuni per l’Europa", ha sottolineato Schauble. Ma sulla stessa linea c’è anche una dichiarazione di Nicolas Sarkozy. Il presidente francese vuole che i livelli di tassazione e di spesa pubblica di Germania e Francia si avvicinino, per rendere più integrate le economie dei due paesi. "La convergenza dei nostri sistemi di bilancio – dice – è un elemento essenziale della nostra integrazione economica e di una più stretta correlazione dei mercati interni europei". La pressione fiscale in Francia e ‘ al 42,8% del Pil, mentre quella tedesca è solo al 39,5%. Sarkozy si è impegnato a non aumentare le tasse e a ridurre la spesa pubblica.

http://www.repubblica.it/economia/2010/ … t-5733694/




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