Test di italiano troppo difficili, immigrati in rivolta

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Mattino Padova.gelocal.it
Test di italiano troppo difficili, immigrati in rivolta
Martedì prova per 200 stranieri all’elementare Valeri. Critiche da Razzismo Stop e pure da alcuni docenti

BRUSEGANA. Si terrà martedì nel pomeriggio, la seconda prova del test d’italiano per gli immigrati extra-comunitari, il cui superamento è condizione essenziale per ottenere la carta di soggiorno. Il documento tanto ambito dagli stranieri perché non è il solo semplice permesso di soggiorno che dura un solo anno, ma il "papier" valido per cinque anni più cinque. Gli iscritti alla seconda prova annuale di lingua italiana, organizzata in tandem dalla Prefettura e dall’Ufficio Scolastico Provinciale, sono circa duecento.

I candidati più numerosi affronteranno la prova alla scuola elementare Diego Valeri, plesso che fa parte dell’Undicesimo Istituto Comprensivo, guidato da Francesco Arnau, il preside che, nei giorni scorsi è andato a Torino con quattro sue classi per partecipare ai festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia assieme al Capo dello Stato. Tra le altre sedi dove si svolgeranno i test ci sono anche la scuola media Francesco Petrarca, in via Concariola ed un istituto di Camposampiero.

Il test numero 2 è stato programmato con gli stessi criteri valutativi della prima prova effettuata circa due mesi fa. Criteri che sono stati giudicati molto discutibili sia dai coordinatori padovani di Razzismo Stop ed anche da alcuni docenti delle commissioni che hanno eseguito personalmente il test sugli esaminandi. In pratica la prova scritta è stata giudicata difficile. Tant’è che numerosi addetti ai lavori hanno sostenuto, senza peli sula lingua, che il test non sarebbe stato superato neanche da tanti italiani di cultura media. In realtà, alla fine, il 15% dei primi esaminati non ha superato la prova.




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