Terminologia inglese e fregatura italiana! La banda del Cip 6.

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I manovratori stanno preparando un altro balzello e utilizzano l’inglese perché non sanno come giustificarlo.
Si chiamerà “capacity payment” e, ironia del termine, dimostra invece l’incapacità dei manovratori precedenti in campo energetico.
L’utente se lo troverà in bolletta, per la felicità della stessa banda che, nel ‘92, convinse altri manovratori che il gas naturale poteva essere “assimilato” al sole, al vento e all’acqua.
Con il termine assimilato e la tariffa Cip 6, la banda installò le potenti centrali a ciclo combinato, che consumavano gas, perché così voleva il manovratore capo.
Nei torbidi anni di tangentopoli fu una manna per tutti: per chi le costruiva, per i produttori di turbine a gas, che in cartello imponevano prezzi da capogiro, per qualche marcio che le acquistava e per quelli che avrebbero prodotto energia a tavoletta, per 8000 ore l’anno, con rendimenti straordinari e tariffe sontuose.
L’arrivo dell’energia fotovoltaica, spudoratamente incentivata, sta però mettendo in crisi la banda del Cip 6 e le centrali a ciclo combinato, se non ferme, sono miseramente sottoutilizzate.
Gonfia di consistenti utili ventennali, la banda ha incominciato a perdere soldi e, molto tempestivamente, batte cassa con il capacity payment, che le garantirà una rendita sufficiente a coprire la mancata produzione di energia.
L’utente quindi è destinato a pagare, non il gas e la luce, ma le furbate delle varie bande che si avvicendano, complici i manovratori di turno: paga il fotovoltaico, paga ancora il CIP6 e si appresta a pagare anche il capacity payment, mentre i manovratori si pavoneggiano con l’inglese.

http://www.linkiesta.it/blogs/guarda-be … z2C6bt4FCp




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