Teatro e lingua italiana

Posted on in Politica e lingue 7 vedi

Una sola lingua italiana o tanti "italiani"? Al teatro contemporaneo
l’ardua sentenza

di Paolo Bignamini

"Esiste ancora l’italiano, inteso come lingua? O non bisogna, in questo caso, parlare di ‘italiani’, di numerose e varie lingue italiane?".
A partire da questa domanda riflette il direttore artistico del festival "L’ultima luna d’estate", Luca Radaelli, nella selezione dei venti spettacoli del suo cartellone.
In realtà, la questione si spiega bene se contestualizzata nell’area geografica della manifestazione, il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, in provincia di Lecco.
Punto cruciale: ha il teatro contemporaneo italiano i mezzi per rispondere alla domanda (antropologica ormai, e non solo linguistica) posta nella premessa?
Provano a rispondere al quesito figure di spicco della prosa nazionale, artisti di provata onestà intellettuale, da Lella Costa con il suo recital poetico al femminile, a Iaia Forte con la sua bella "Erodiade" testoriana. Ci sono i milanesi Renato Sarti e Bebo Storti con la loro "Nave fantasma" (che è sempre un pugno nello stomaco da rivedere), e i sardi di Cada die teatro; c’è "La Borto" del calabrese La Ruina, e ci
sono i pugliesi Koreja con il loro picaresco e virtuoso "Paladini di Francia".
Un programma dunque di tutto rispetto, ma forse un po’ didascalico nell’affrontare "l’italianità" della lingua teatrale attraverso un bel viaggio nelle esperienze sceniche vagamente regionalizzate dello Stivale.
Il punto, viceversa, pare essere il ruolo di avanguardia, o almeno di avamposto, che il teatro sembra aver irrimediabilmente perso nell’anticipare le trasformazioni linguistiche, qui al centro della riflessione.
Tanti validi professionisti riescono, al massimo, a restituire ora la testimonianza dell’attualità della carnale parola testoriana, ora la desolata solitudine della metropoli (Colaprico, in "Qui città di M."), ora vivide esperienze di teatro civile e sociale. Non è poco, ma probabilmente non è la risposta alla domanda iniziale.
(Da Il Sole 24 Ore, 26/8/2010).




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.