Tassisti a Milano

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MENO DEL 5 PER CENTO DEI TASSISTI MILANESI SUPERA IL TEST DELLA REGIONE

Niente inglese, salta l’aumento

di Armando Stella

Sorry, ma scordatevi gli aumenti. Capito? Mah. Avrebbero dovuto studiare l’inglese, i tassisti, ma non hanno superato i test: solo 18 su 380, convocati dal Pirellone, hanno certificato la conoscenza della lingua straniera. Pochi: il 4,7%. Ma così pochi da essere un problema. L’accordo tra Regione e sindacati vincola i rincari alle tariffe a una serie di obiettivi di qualità: lo standard per l’inglese (il 28,67%), tra gli altri, non è stato rispettato. I rappresentanti delle auto bianche hanno avviato ieri in Regione la trattativa sui prezzi delle corse. Sul tavolo: l’intesa del 2008 (tuttora valida), la crisi e l’impennata del costo del petrolio. I sindacati chiedono un ritocco deciso alle tariffe, lievitate «solo» del 2% in due anni. La Regione, è la replica, non concederà più di quanto è nei patti: il prezzo a chilometro potrebbe salire dell’ 1,37% e uno scatto di 5 euro dovrebbe ingrassare le tariffe fisse sui percorsi Milano-Malpensa (da 85 a 90 euro) e Linate-Malpensa (95-100). Gli adeguamenti, annunciati dal prossimo 1° luglio, sarebbero stati più significativi se il servizio taxi, in un anno, fosse migliorato. Materia per materia: i tassisti sono bocciati in inglese e non spuntano la sufficienza sui pos bancomat in vettura, la flotta ecologica e i tempi d’attesa. Replicano: «Gli esami? Abbiamo avuto solo un mese per certificare la preparazione, è una farsa. Il rinnovo del parco auto? Gli incentivi sono in ritardo. La Regione non rispetta le regole: riveda le condizioni». Raffaella Piccinni, segretario Sitp: «Per migliorare il servizio servono anzitutto corsie protette e centrale unica di prenotazione». Nereo Villa, segretario Satam: «Subito un vertice politico».
(Dal Corriere della Sera, 1/3/2011).




3 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

TASSISTI <br />
I numeri dei promossi <br />
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In merito ai numeri e alle percentuali apparse oggi, mi è doverosa una precisazione. Così come previsto negli accordi, la Regione ha provveduto ad effettuare 234 notifiche per controlli sull'autocertificazione della conoscenza di una lingua straniera: agli stessi si sono presentati solo in 96 tassisti, di questi, 70 hanno superato i test, quindi il 72,9% dei presenti ha superato la prova. Claudio Severgnini AMSA <br />
(Dal Corriere della Sera, 2/3/2011).

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

Se l' inglese fa flop <br />
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Nell'articolo pubblicato dal Corriere («Niente inglese, salta l' aumento») vengono forniti numeri sbagliati: le cifre fornite dalla Regione sono altre e sono peraltro ancora in fase di verifica. La realtà è che l'accordo fra le organizzazioni sindacali e la Regione prevedeva che dopo il giugno 2010 e prima dell'analisi dei nuovi dati 2011 relativi agli indici di qualità, si dovesse verificare il meccanismo dell'automatico adeguamento, con particolare attenzione ai parametri presi in considerazione. Questo non è stato fatto. La Regione non può tenere in considerazione solo quanto preferisce, senza rispettare quanto sottoscritto pretendendo di attuare solo ciò che preferisce. Le sigle sindacali hanno già chiesto un incontro con l'assessore Cattaneo e sono in attesa di una risposta. Giovanni Maggiolo Unica Filt Cgil <br />
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La sostanza, tuttavia, non cambia: il parametro della lingua straniera non è rispettato. <br />
(Dal Corriere della Sera, 3/3/2011).

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

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Taxi, Milano meglio di Roma<br />
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di Andrea Senesi<br />
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Meglio di Parigi, Vienna e Amsterdam. Per non parlare di Roma, fanalino di coda. I tassisti milanesi sono tra i migliori d'Europa, assicura una ricerca della Federazione Internazionale dell'Auto (Fia) condotta su 22 metropoli del continente. Costi, qualità della guida e correttezza dei conducenti: tre parametri che fanno quarto posto assoluto in classifica. «Il servizio che offriamo ai cittadini è considerato positivo», esulta il sindacalista Giovanni Maggiolo della Unica Cgil: «Anche se possiamo migliorare ancora». Stare giù dal podio per una volta ha il sapore del trionfo. Soddisfatto è anche Geronimo La Russa, vicepresidente di Aci Milano: «Il giudizio di "buono" premia la professionalità della categoria e spinge tutti coloro che operano per favorire una circolazione sicura e sostenibile a guardare oltre, puntando, in ottica Expo 2015, a raggiungere il massimo dei voti. Ovvero "ottimo"». La promozione sarà anche una questione di lingue. L'inglese, per cominciare. E così l'Aci di Milano organizzerà lezioni full-time per i 5 mila autisti in servizio sotto la Madonnina. Secondo i dati presentati recentemente dall'Unione Artigiani, sul punto si può e si deve migliorare: solo il 50 per cento dei tassisti milanesi conosce una lingua straniera. <br />
(Dal Corriere della Sera, 8/10/2011).

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