Tappa in Molise (anche con la presenza dell’ERA) della carovana per la difesa delle diversità e dei diritti linguistici.

Posted on in Politica e lingue 22 vedi

“DIFENDERE DIRITTI E DIVERSITÀ LINGUISTICHE”, TAPPA DELLA CAROVANA.

Termoli. La salvaguardia dell’identità, attraverso la valorizzazione e tutela dell’italiano, dei dialetti e delle lingue minoritarie: la carovana della diversità e dei diritti linguistici è tornata per la seconda volta in Molise, e ha fatto tappa nella città adriatica, la mattina di martedì 2 settembre, diffondendo il suo messaggio.

Nel Café Noir di Corso Umberto I i responsabili Giovanni Agresti e Federico Roggero, docenti dell’ Università di Teramo, e Giorgio Pagano dell’Associazione “Salviamo l’italiano” hanno illustrato obiettivi e finalità dell’iniziativa, insieme alla coordinatrice della tappa molisana, la professoressa Fernanda Pugliese. «Siamo stati accolti molto bene – ha spiegato Agresti – l’obiettivo di quest’anno è portare avanti una riflessione con un convegno itinerante, su come trasmettere il valore autentico delle minoranze linguistiche. Va riservata almeno una pagina sui libri di scuola alla spiegazione dell’articolo 6 della Costituzione, e attuare un lavoro non di superficie ma di conoscenza approfondita e di promozione della diversità linguistica». La carovana è partita lo scorso 28 agosto da Tarvisio, centro in provincia di Udine. Agresti, vicepresidente dell’associazione Lem Italia che insieme all’università di Teramo e a numerose istituzioni ha promosso il viaggio che attraverserà la penisola da nord a sud ha inoltre presentato l’opera tascabile “99 domande su diversità linguistica e diritti linguistici».
La seconda edizione della Carovana si arricchisce anche della presenza di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, che ha intrapreso lo sciopero della fame e della sete per la lingua italiana e per protestare contro il Politecnico di Milano e la decisione di «vietare totalmente i corsi di laurea magistrale nella lingua nazionale per sostituirli con quelli in inglese».

Parcheggiata in centro l’auto con impressi gli slogan a tutela dell’italiano. «Così facendo si arriva alla perdita dell’identità, stiamo svendendo tutto, 830 marchi italiani sono finiti in mani straniere, la decisione del Politecnico comporta una perdita economica per l’editoria di oltre 6 milioni di euro all’anno e blocca lo sviluppo della parte scientifica della lingua». Fernanda Pugliese ha aggiunto che «la carovana si pone con uno spirito positivo, ci ritroviamo con persone diverse che hanno lo stesso obiettivo, e questo ci anima, perché ci rendiamo conto che non siamo i soli a credere nell’importanza della lingua e delle minoranze». Presente alla conferenza anche il docente di Italianistica nell’università di Montreal Filippo Salvatore che ha elogiato l’iniziativa.
(Da primonumero.it, 2/9/2014).

 




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.