Svizzera italiana: usi e corso in inglese all’università, il sindacato difende gli studenti.

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Usi e corso in inglese all’università, il sindacato difende gli studenti.

Con una lettera al rettore Boas Erez e al Consiglio dell’Università della Svizzera italiana, in un comunicato stampa il Sindacato Indipendente degli Studenti e degli Apprendisti (Sisa) interviene a favore della protesta (sostenuta da 43 matricole) sollevata da un gruppo di studenti al terzo anno del Bachelor in Scienze della comunicazione che con sorpresa quest’anno si vedono impartire un corso in lingua inglese (fino allo scorso anno lo stesso si svolgeva nella lingua di Dante). Il Sindacato Sisa evidenzia di non poter “rimanere a guardare e richiede quindi formalmente alle autorità dell’Università di intervenire presso il Decanato della suddetta facoltà per assicurarsi che le istanze degli studenti vengano accolte e che sia dato loro modo – in termini di tempo e di supporti di studio: compendi e saggi in lingua italiana – di recuperare le lezioni già svoltesi in lingua inglese”. In secondo luogo, il Sisa, in relazione alle risposte date dall’ateneo alla protesta e pubblicate sulla stampa, pone alcuni interrogativi ai vertici dell’Usi: 1. quali sono i “vostri parametri” che permettono di qualificare il livello linguistico del corso come B2 e non come C1?; 2. quali sono gli “strumenti specifici” messi a disposizione degli studenti?; 3. come qualificano il rettorato e il Consiglio dell’USI l’operato del Decanato della facoltà di scienze della comunicazione?; 4. Essi non ritengono che l’università, intesa come luogo di costruzione collettiva e democratica dei saperi, dovrebbe basarsi su una partecipazione attiva degli studenti nella formulazione delle decisioni e dei programmi che li concernono (come d’altra parte avviene in buona parte delle alte scuole d’Oltralpe)?
(Da laregione.ch, 2/10/2016).

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