Sul sito di Al Qaeda Italiano poco corretto

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Sul web L’ultima risorsa per ampliare il bacino d’utenza e reclutare occidentali

E il sito internet di Al Qaeda lancia la sezione in italiano

A gestirla colui che si fa chiamare «sgozzatore di apostati»

di Guido Olimpio

Gli ideologi qaedisti lo hanno detto: chi non può partecipare alla Jihad con il fucile lo faccia con la penna oppure su Internet. Un consiglio raccolto da una pattuglia di simpatizzanti che ha aperto la sezione in italiano di «Ekhlas», un sito che ospita spesso i messaggi vicino alla rete di Bin Laden. A gestire il forum – come rivela Hamza Boccolini dell’agenzia Aki – è un personaggio che si presenta con il nome di battaglia di «Nahir al Murtadin», lo «sgozzatore di apostati». Da una prima analisi dei testi, però, chi scrive non sembra avere una grande padronanza della nostra lingua, tanto è vero che lo stesso Nahir lancia un appello perché lo aiutino. E a giudicare dai primi testi pubblicati ne ha davvero bisogno. Ne citiamo uno – firmato Brahim33 – senza correggere gli errori. «Vi racconto la vita degli musulmani arabi in questo paese. Prima di tutto dove sono io, ci sono pochi cha amano benladen e che amano almogiahedin… ecc. hanno paura quando parlo con loro di algihad in afghanistan in iraq… ecc. Basta quando ti vedeno parlare di loro ti fanno un sguardo e pensano che tu anche sei un terrorista heh! magari il popolo italian e a zero di pensiero di studio di logica. Per questo il nostro profeta ha detto che la roma si apre con solo con attakbir (lo slogan “Allah è grande”) ». Fa sorridere quel «la roma», che ricorda cronache calcistiche. Nella pagina web, piuttosto modesta per contenuti, vengono affrontati argomenti diversi. Dopo un messaggio di benvenuto ci sono articoli – ripresi dai quotidiani – che spaziano dalla conversione al cristianesimo di Magdi Allam agli «scandali del ministero della difesa italiano». Emerge poi un possibile legame con l’attività dell’ex imam di Carmagnola, Abdul Qadir Mamour, e di sua moglie, una convertita italiana: compare infatti una traduzione dell’ultimo discorso di Bin Laden che era già stato pubblicato sul sito del controverso personaggio, oggi residente in Senegal dopo essere stato espulso dall’Italia. Come si ricorderà in febbraio la Digos aveva chiuso quattro blog islamisti gestiti da Mamour con l’appoggio di alcuni cittadini italiani. L’uso dell’italiano, anche se stentato, è solo l’ultima risorsa adottata dai qaedisti – veri o presunti – per ampliare il bacino d’utenza e reclutare cittadini occidentali. Il Global Islamic Media Front, l’etichetta che con «As Sahab» costituisce la piattaforma mediatica dei terroristi pubblica da tempo materiale in inglese, tedesco e spagnolo. Pur riconoscendo che l’azione, a tratti, appare velleitaria, non si possono trascurare gli effetti sul lungo termine. Un dato. Dopo quasi due anni di propaganda sono apparsi i primi kamikaze venuti dalla Germania. Uno di loro, di origine turca ma cittadino tedesco a tutti gli effetti, si è fatto saltare per aria in Afghanistan. Altri – secondo alcune indiscrezioni – sarebbero pronti a imitarlo.

(Dal Corriere della Sera, 15/4/2008).

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