Subito miliardi di compensazioni economiche all’Italia per le discriminazioni linguistiche UE.

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Subito miliardi di compensazioni economiche all’Italia per le discriminazioni linguistiche UE.

I Radicali Beltrandi e Pagano scrivono alla Giannini.

Nella lettera di richiesta d’incontro al Ministro Giannini dell’On. Marco Beltrandi e di Giorgio Pagano – quest’ultimo giunto oggi al suo 24esimo giorno di sciopero della fame per la lingua italiana – chiedono misure compensative, economiche e non solo, contro l’ingiustizia linguistica di cui è oggetto l’Italia, la quale, di buon grado, e senza richieste di contropartite,  si è finora sottoposta accettando l’ingiustizia dell’oligopolio linguistico anglo-franco-tedesco e che costituiscono «veri e propri aiuti di stato permanenti che l’Europa fornisce ai cittadini britannici, francesi e tedeschi, discriminando gli altri».

«Riteniamo – si legge nella lettera – si debba richiedere l’introduzione di un sistema centralizzato di compensazioni finanziarie che annullino interamente i costi maggiori degli europei la cui prima lingua non è una delle lingue imposte, ingiustamente, nell’Unione (stimati appunto in circa 60 miliardi di Euro/anno) e che, guarda caso, penalizzano tutti i cittadini del Sud ed Est europeo. Piuttosto che, come ha fatto finora l’Italia, (con un MIUR che ha un bilancio annuo di circa 40miliardi), accollarsi interamente i costi dell’ingiustizia linguistica europea nonché internazionale.

Bisognerebbe pretendere – continuano i due Radicali nelle missiva – meccanismi compensativi di carattere valutativo come, ad esempio, per i Progetti Europei: assegnando, a priori, un appropriato numero di punti in più per i progetti presentati da cittadini non madrelingua anglo-franco-tedesca. A proposito di quest’ultima lingua, è utile annotare che solo dal 2000 la Germania ha posto in essere i passi per l’affiancamento del tedesco a francese ed inglese.

Un’ulteriore opzione, per ridurre le disparità, è quello di aumentare il numero delle lingue ufficiali, almeno con spagnolo e italiano».

Inoltre, i due Radicali, chiedono di discutere di una Conferenza sull’uso delle lingue in Europa, i suoi aspetti economici e giuridici, i meccanismi di compensazione da porre in essere per ottenere giustizia e federalismo linguistico, sulla scia del federalismo europeo del  Manifesto di Ventotene e da tenersi durante la presidenza italiana dell’UE. Si vuole infine un chiarimento sugli impegni formalmente presi il 2 agosto 2013 dalla Senatrice contro la politica di divieto d’insegnare/apprendere in italiano da parte del Politecnico di Milano e, ora, disattesi proprio nel momento in cui dirige l’istituzione massima, tra quelle evocate nella lettera della Crusca, il MIUR.

Allegato al Comunicato la lettera inviata il 2 maggio 2014.

Lettera al Ministro Giannini




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