SUBITO LA CARTA EUROPEA

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SUBITO LA CARTA EUROPEA

Ecco la lettera che il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi ha inviato qualche giorno fa al collega Johannes Rau, per il suo congedo da presidente della Repubblica Federale di Germania. Oltre a sigillare un'amicizia, la lettera illustra le aspettative europee del presidente Ciampi, che non sono mutate neppure dopo l'onda euroscettica del voto per Strasburgo di domenica.di CARLO AZEGLIO CIAMPI
Caro Presidente, caro amico,nell'avvicinarsi della scadenza del Suo mandato presidenziale, evoco con soddisfazione il nostro quinquennale impegno per l'avanzamento dell'integrazione europea, cui Ella ha dato un innovativo impulso con lo storico articolo sulla Costituzione europea del novembre 1999.Sin dalla mia prima visita in Germania come Presidente della Repubblica Italiana nel 1999 fino alla Sua visita a Roma nel marzo scorso: nell'arco di tutti i nostri incontri, da Davos e Agrigento a Lipsia e Berlino: nonché soprattutto nell'indimenticabile omaggio congiunto reso a Marzabotto alle tante vittime di spietati carnefici, abbiamo sempre operato insieme in profonda condivisione di sentimenti e obiettivi.Nel ricordo stimolante di tante riflessioni comuni sulla necessità del Trattato costituzionale per l'avanzamento dell'Europa, ho riletto in questi giorni il testo approvato dalla Convenzione. Esso pone i cittadini al centro della costruzione europea; assicura la governabilità democratica dell'Unione, rafforza ognuna delle tre Istituzioni – dalla successiva Conferenza intergovernativa. L'opinione pubblica dell'Europa appena riunificata deve quindi vedere in questo testo un frutto dello sforzo riformatore della Convenzione; le premesse di un'Unione Europea autorevole e capace di decidere con tempestività.L'unità è più che mai necessaria; nessun Paese può perseguire autonomamente i propri interessi. Gli avanzamenti compiuti nella sfera economica dimostrano che solo insieme potremo realizzare i nostri obiettivi. ed è in questo campo che l'Unione ha raccolto i migliori successi, perché più incisivi sona stati gli strumenti messi a sua disposizione.L'euro, simbolo profondo dell'integrazione europea, viene percepito anche nel resto del mondo come emblema della nostra unità; l'unificazione monetaria va integrata con un coordinamento più stretto ed una maggiore convergenza delle politiche economiche. Anche al di là dei suoi nuovi confini, e nei Balcani in modo particolare, l'Unione Europea è diventata – attraverso la crescente assunzione di responsabilità dirette nel mantenimento della sicurezza – riferimento essenziale per la stabilità dell'area. Questi risultati non possono far dimenticare che le divisioni in Iraq e Medio Oriente hanno impedito all'Unione di dispiegare, sullo scacchiere mediorientale, le potenzialità dì cui pure dispone: l'esperienza secolare di scambi nel Mediterraneo, la conoscenza profonda del mondo islamico, la volontà di salva«Dopo oltre 1000 giorni di riflessione, è lecito attendersi che venga raggiunto un buon accordo»guardare la collaborazione con esso.La realtà internazionale, le stesse prospettive di un'azione coesa dell'Europa alle Nazioni Unite c'impongono oggi di superare i dissensi e di voltare pagina. Il Trattato costituzionale ce ne offre l'occasione. Dopo due anni e mezzo di negoziato – oltre 1000 giorni di riflessione – è lecito attendersi che venga raggiunto un buon accordo.Anche la decisione di passare all'elezione a suffragio universale diretto del Parlamento europeo suscitò, nel 1975, vive opposizioni. Se ci fossimo arresi agli ostacoli, avremmo ritardato un essenziale fondamento democratico della costruzione europea; mettemmo invece in chiaro che una minoranza non può bloccare, senza limiti di tempo e di costi, il sentimento profondo della maggioranza. Certo, nessun popolo, nessun Parlamento, nessuno Stato dovrà essere costretto a percorrere una strada che non condivide. Ma nessun popolo, nessun Parlamento, nessuno Stato potrà impedire agli altri di realizzarla.Come fino a oggi i Trattati hanno sorretto l'avanzamento della costruzione europea, così per il futuro necessitiamo del solido ancoraggio della Costituzione: essa resta un passo essenziale alla salvaguardia del processo di integrazione.Con il fervido auspicio che i nostri due Paesi siano in prima fila nell'approvazione del Trattato costituzionale, con ammirazione per la coerenza morale con cui Ella ha svolto il Suo mandato, con fiducia nella forza degli ideali europei, mi è gradito rinnovarLe sentimenti di sincera amicizia, ed un caloroso augurio di benessere personale che estendo alla gentile Signora Christina anche da parte di mia moglie.

Corriere della sera, p. 1
16/06/2004
di Carlo Azelio Ciampi

SUBITO LA CARTA EUROPEA

Ecco la lettera che il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi ha inviato qualche giorno fa al collega Johannes Rau, per il suo congedo da presidente della Repubblica Federale di Germania. Oltre a sigillare un'amicizia, la lettera illustra le aspettative europee del presidente Ciampi, che non sono mutate neppure dopo l'onda euroscettica del voto per Strasburgo di domenica.di CARLO AZEGLIO CIAMPI
Caro Presidente, caro amico,nell'avvicinarsi della scadenza del Suo mandato presidenziale, evoco con soddisfazione il nostro quinquennale impegno per l'avanzamento dell'integrazione europea, cui Ella ha dato un innovativo impulso con lo storico articolo sulla Costituzione europea del novembre 1999.Sin dalla mia prima visita in Germania come Presidente della Repubblica Italiana nel 1999 fino alla Sua visita a Roma nel marzo scorso: nell'arco di tutti i nostri incontri, da Davos e Agrigento a Lipsia e Berlino: nonché soprattutto nell'indimenticabile omaggio congiunto reso a Marzabotto alle tante vittime di spietati carnefici, abbiamo sempre operato insieme in profonda condivisione di sentimenti e obiettivi.Nel ricordo stimolante di tante riflessioni comuni sulla necessità del Trattato costituzionale per l'avanzamento dell'Europa, ho riletto in questi giorni il testo approvato dalla Convenzione. Esso pone i cittadini al centro della costruzione europea; assicura la governabilità democratica dell'Unione, rafforza ognuna delle tre Istituzioni – dalla successiva Conferenza intergovernativa. L'opinione pubblica dell'Europa appena riunificata deve quindi vedere in questo testo un frutto dello sforzo riformatore della Convenzione; le premesse di un'Unione Europea autorevole e capace di decidere con tempestività.L'unità è più che mai necessaria; nessun Paese può perseguire autonomamente i propri interessi. Gli avanzamenti compiuti nella sfera economica dimostrano che solo insieme potremo realizzare i nostri obiettivi. ed è in questo campo che l'Unione ha raccolto i migliori successi, perché più incisivi sona stati gli strumenti messi a sua disposizione.L'euro, simbolo profondo dell'integrazione europea, viene percepito anche nel resto del mondo come emblema della nostra unità; l'unificazione monetaria va integrata con un coordinamento più stretto ed una maggiore convergenza delle politiche economiche. Anche al di là dei suoi nuovi confini, e nei Balcani in modo particolare, l'Unione Europea è diventata – attraverso la crescente assunzione di responsabilità dirette nel mantenimento della sicurezza – riferimento essenziale per la stabilità dell'area. Questi risultati non possono far dimenticare che le divisioni in Iraq e Medio Oriente hanno impedito all'Unione di dispiegare, sullo scacchiere mediorientale, le potenzialità dì cui pure dispone: l'esperienza secolare di scambi nel Mediterraneo, la conoscenza profonda del mondo islamico, la volontà di salva«Dopo oltre 1000 giorni di riflessione, è lecito attendersi che venga raggiunto un buon accordo»guardare la collaborazione con esso.La realtà internazionale, le stesse prospettive di un'azione coesa dell'Europa alle Nazioni Unite c 'impongono oggi di superare i dissensi e di voltare pagina. Il Trattato costituzionale ce ne offre l'occasione. Dopo due anni e mezzo di negoziato – oltre 1000 giorni di riflessione – è lecito attendersi che venga raggiunto un buon accordo.Anche la decisione di passare all'elezione a suffragio universale diretto del Parlamento europeo suscitò, nel 1975, vive opposizioni. Se ci fossimo arresi agli ostacoli, avremmo ritardato un essenziale fondamento democratico della costruzione europea; mettemmo invece in chiaro che una minoranza non può bloccare, senza limiti di tempo e di costi, il sentimento profondo della maggioranza. Certo, nessun popolo, nessun Parlamento, nessuno Stato dovrà essere costretto a percorrere una strada che non condivide. Ma nessun popolo, nessun Parlamento, nessuno Stato potrà impedire agli altri di realizzarla.Come fino a oggi i Trattati hanno sorretto l'avanzamento della costruzione europea, così per il futuro necessitiamo del solido ancoraggio della Costituzione: essa resta un passo essenziale alla salvaguardia del processo di integrazione.Con il fervido auspicio che i nostri due Paesi siano in prima fila nell'approvazione del Trattato costituzionale, con ammirazione per la coerenza morale con cui Ella ha svolto il Suo mandato, con fiducia nella forza degli ideali europei, mi è gradito rinnovarLe sentimenti di sincera amicizia, ed un caloroso augurio di benessere personale che estendo alla gentile Signora Christina anche da parte di mia moglie.

Corriere della sera, p. 1
16/06/2004
di Carlo Azelio Ciampi


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