Stranieri a scuola: meglio l’arabo del tedesco

Posted on in Politica e lingue 34 vedi

Stranieri a scuola: meglio l’arabo del tedesco
(e.p.)Una guida per l’accoglienza degli studenti immigrati: i consigli della Provincia

TRENTO. A poco più di una settimana dall’inizio dell’anno scolastico, la Provincia ha approvato le “linee guida per l’accoglienza degli stranieri”, un documento innovativo che suggerisce, fra l’altro, di far studiare la lingua madre, ad esempio l’arabo, al posto della lingua straniera prevista per gli scolari trentini, tedesco e inglese. Altre raccomandazioni sono di tipo amministrativo: l’iscrizione va consentita anche ad eventuali irregolari, sprovvisti di documenti, e la mancata vaccinazione non deve costituire un ostacolo. Il tutto per favorire il diritto allo studio e la piena integrazione.
La giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’istruzione Salvaterra, ha approvato venerdì le linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli studenti stranieri.
Sono ormai 6 mila gli studenti stranieri iscritti nelle scuole trentine. Vengono dai posti più disparati, dal Marocco all’Albania, dalla Macedonia alla Cina, dall’Ucraina alla Romania. Un fenomeno di cui è ormai impossibile non tenere conto.
Ed ecco allora queste linee guida, alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico, che partirà in Trentino mercoledì 13 settembre.
Il testo è stato elaborato da un apposito gruppo di lavoro costituito dagli operatori del Centro di documentazione e laboratorio per l’educazione interculturale “Millevoci”.
I figli nati in Italia da famiglia migrante che frequentano le scuole dell’infanzia (sono già l’80%) sono bambini con appartenenze culturali plurime a cui prestare particolare attenzione per facilitare la loro continua rielaborazione culturale. In crescita gli studenti stranieri nelle superiori, specie nelle professionali. Le scuole stanno già sperimentando diverse modalità di inserimento, attivando ad esempio laboratori linguistici permanenti, gestiti da docenti in organico o da facilitatori linguistici, in modo da sviluppare e potenziare la seconda lingua degli studenti, che peraltro risultano inseriti normalmente in classe.
I suggerimenti dell’assessore Salvaterra, approvati dalla giunta provinciale, spaziano in tre settori: quell’amministrativo, quello comunicativo-relazionale e quello didattico. Nel primo settore, si stabilisce fra l’altro di iscrivere (con riserva) anche gli studenti privi di documenti o irregolari, in omaggio al diritto-dovere allo studio. Il permesso di soggiorno viene rilasciato direttamente allo studente straniero che abbia compiuto il quattordicesimo anno d’età. Nemmeno la mancanza di vaccinazioni, oggi che non sono più obbligatorie, può precludere l’iscrizione. Se la famiglia dichiara di non voler vaccinare il minore, il dirigente scolastico comunica la circostanza all’Azienda sanitaria.
Per quanto riguarda l’area educativo-didattica, il consiglio è di inserire gli studenti stranieri alla classe corrispondente alla loro età anagrafica. Retrocessioni di un anno “vanno ponderati con molta attenzione e sentita la famiglia”. Per le lingue, una possibilità è l’esonero dall’apprendimento di una lingua straniera per consentire allo studente di migliorare l’italiano. In secondo luogo le scuole “potranno già a partire dal corrente anno scolastico sostituire l’insegnamento della lingua straniera con la lingua madre dello studente”.

L’arabo al posto del tedesco o dell’inglese
.

(05 settembre 2006)

[addsig]



0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.