Strade,stop ai cartelli in dialetto

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Nessuna indicazione bilingue in Friuli

I cartelli stradali dovranno riportare unicamente l’indicazione in lingua italiana. Lo ha deciso il governo, bocciando una legge regionale approvata a febbraio in Friuli Venezia Giulia che, puntando a valorizzare i dialetti, prevedeva la possibilità di realizzare cartelli stradali bilingue. "Se non fosse stata impugnata dal governo sarebbe stato il caos" ha spiegato a Repubblica il senatore Ferruccio Saro.

La norma friulana è nata da tra diversi disegni di legge presentati rispettivamente dalla Lega, dal Pdl e dall’Udc con l’Italia dei Valori. Ma a Roma la decisione non è piaciuta. "Le strade della regione rischiavano di diventare una Babele linguistica – avverte il senatore Saro -. La bocciatura da parte del governo mi sembra l’unico antidoto".

Nelle strade del Friuli, intanto, erano già apparsi i primi cartelli stradali in dialetto, per la gioia di tutti quelli che vedevano nell’iniziativa la possibilità di rivalutare le innumerevoli lingue parlate nella regione. Un elenco infinito che va dal veneto goriziano, al maranese passando per il liventino e il muggesano.

Ora gli uomini del Carroccio, tra i più accesi promotori della legge, si appellano al neogovernatore della Regione Luca Zaia perché intervenga. "E’ sempre stato molto attento alla valorizzazione delle identità culturali – ha detto il vicecapogruppo leghista in consiglio regionale, Federico Razzini -. Con il suo aiuto possiamo davvero cambiare marcia".

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/ar … 9428.shtml




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