Stati Generali della Lingua Italiana: lavori in corso.

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Stati Generali della Lingua Italiana: lavori in corso.

Entro la fine del mese di luglio, i Gruppi di Lavoro elaboreranno, con il prezioso apporto dei contributi pervenuti dall’esterno, gli spunti di discussione che nel prossimo mese di ottobre saranno oggetto delle sessioni plenarie.
Racconta Isabella Camera d’Afflitto, coordinatrice del Gruppo sulle Strategie di promozione linguistica per le diverse aree geografiche e per Paesi prioritari: “Per ogni area, che sia il Mediterraneo, la Cina, gli USA, o l’America Latina, bisogna riflettere sulle specificità del contesto per mettere a punto la strategia di promozione più appropriata. Nel nostro Gruppo finora si è ragionato sull’esperienza di successo del tutor linguistico in Cina e di altre iniziative “sostenibili” in alcuni Paesi arabi di supporto alla diffusione dell’italiano su vasta scala; sulle nuove prospettive negli Stati Uniti in funzione del ruolo modificato della nostra lingua nella società americana, nelle scuole e nelle Università; sull’intercomprensione tra le lingue romanze come prospettiva in cui collocare un nuovo insegnamento/apprendimento dell’italiano in tutto il
continente americano; sulla necessità di “fare sistema” tra scuole, Università, istituzioni culturali
e comunità locali in spazi vastissimi come quelli dell’America Latina; sulle sfide e le opportunità che si presentano sia per la nostra lingua che per la nostra cultura nei Paesi del Nord Africa. Stiamo inoltre riflettendo sulle nuove metodologie di insegnamento/apprendimento a distanza e in particolare sugli ambienti di apprendimento che sfruttano le caratteristiche avanzate della comunicazione via Web”.
Aggiunge Guido Baldassarri, delegato dalla Presidenza della CRUI e coordinatore del Gruppo sul Ruolo delle università con particolare attenzione alle cattedre di Italianistica: “Siamo impegnati nella definizione di nuovi spazi per la cultura italiana in ambito universitario internazionale. Inoltre, stiamo elaborando proposte per un’azione più efficace a difesa e sostegno dell’Italianistica nel mondo, tenendo conto dei contributi che ci sono giunti in questi giorni via web da parte di docenti universitari e associazioni attive in vari continenti. Particolarmente sentita è la questione dei lettorati e della formazione dei docenti d’italiano
da inviare o sostenere all’estero: si ipotizzano nuove opportunità per i giovani studiosi in possesso di titoli accademici espressamente progettati per l’insegnamento della nostra lingua all’estero. Inoltre, stiamo riflettendo sulla cooperazione interuniversitaria per la promozione della lingua e della cultura italiana, grazie anche alle testimonianze di numerosi soggetti che operano nelle università all’estero”.
Prosegue il dibattito anche sul Ruolo degli italofoni e delle comunità italiane all’estero: qui il compito di coordinatore è affidato a Norberto Lombardi, delegato dalla Presidenza CGIE, che dichiara: “Il documento del nostro Gruppo di lavoro, elaborato dopo un’ampia discussione e un approfondito esame, metterà a base del confronto delle sessioni plenarie le potenzialità che l’italofonia ha nel mondo purché supportata da progetti e misure di più efficace promozione e valorizzazione, di cui si parlerà nella relazione. Il documento sottolinea altresì, il valore dell’impegno di formazione linguistica dedicato ai “nuovi italofoni”,
vale a dire alle diverse generazioni di stranieri che soggiornano nel Paese. Anche la comunicazione e il più ampio ricorso alle risorse del Web sono stati individuati come snodi essenziali dello sviluppo dell’italofonia nel mondo”.
Infine, Marco Mancini, Capo Dipartimento Università del MIUR e coordinatore del Gruppo sulla Gestione e strumenti della promozione della lingua italiana, conclude: “Dal Gruppo cinque sono finora pervenute alcune riflessioni utili sul ruolo dei soggetti privati (in particolare, associazioni di scuole per studenti stranieri) tanto nella promozione della lingua e della cultura italiana quanto nel favorire l’attrazione per un crescente numero di turisti culturali (iscritti ai corsi di lingua e cultura). Sono giunte precise richieste volte a facilitare i flussi (rendendo più agevole e fluida la concessione dei visti) e a rendere più trasparente il settore attraverso la creazione di un marchio di qualità delle scuole. Alcuni interventi, mentre riconoscono il ruolo di quanti già operano all’estero per conto del MAE – docenti di ruolo, dirigenti scolastici, lettori – ma propongono al contempo nuove forme di reclutamento che prescindano dall’appartenenza dei
candidati ai ruoli dello Stato. Sul corposo problema dell’adeguamento degli strumenti normativi, sono al momento impegnati i membri della CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità), e i rappresentanti del MIUR e dell’Accademia della Crusca. Generalmente condivisa appare l’esigenza di rinnovare l’intero sistema con proposte che conferiscano maggiore flessibilità alla gestione della promozione culturale e favoriscano l’attrazione di studenti stranieri verso il nostro Paese”.
(Da esteri.it/MAE, 18/7/2014).

 




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