Standard & Poor’s toglie la tripla A all’Ue. Bruxelles in disaccordo

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Standard & Poor’s toglie la tripla A all’Ue.
Bruxelles che finora non ha mai fatto in modo di avere, come la Cina dal 1994,  una Agenzia di Rating Europea, si dichiara in disaccordo.

Secondo gli analisti la somma del merito di credito dei singoli Paesi membri è ormai troppo bassa; pesa inoltre la discussione interna sulla determinazione del budget, con i maggiori Stati contributori che avanzano richieste di alleggerimento dell’assegno da parte loro

MILANO – La scure di Standard & Poor’s si abbatte sul Vecchio Continente. La società di rating ha tagliato il giudizio di lungo termine dell’Unione europea portandolo ad “AA+” dal precedente “AAA”. I rating di breve termine sono confermati mentre l’outlook rimane stabile. Alla base della decisione le crescenti tensioni sui negoziati in materia di bilancio. Standard & Poor’s segnala infatti come i negoziati sul nuovo bilancio evidenzino rischi crescenti sul supporto di alcuni Stati membri all’Unione nel suo complesso. Una presa di posizione che chiama la replica a stretto giro di Bruxelles: la Commissione Ue “è in disaccordo con S&P” e spiega che “il rating Ue dovrebbe essere valutato in base ai meriti, alla luce dello status speciale basato su Trattati del bilancio Ue”.

La perdita della tripla A, spiega infatti S&P “riflette la nostra convinzione che la credibilità complessivo degli ormai 28 Paesi membri della Ue in materia di credito si sia indebolita, il profilo finanziario deteriorato e la coesione allentata”. L’Unione europea era sotto la minaccia di un declassamento del rating dal gennaio 2012, quando l’agenzia aveva rivisto a negativo l’outloook.

Da allora, diversi grandi Paesi dell’Ue hanno visto il loro rating abbassato e dopo la perdita della tripla A da parte dei paesi restano solo sei paesi dell’Unione a beneficiare del punteggio massimo. E, ha affermato l’agenzia, il punteggio medio dei Paesi che contribuiscono al bilancio dell’Ue non è altro che ‘AA’ o un rating inferiore al nuovo giudizio attribuito all’Unione nel suo complesso. S&p sottolinea come le discussioni di bilancio stanno diventando sempre più difficili all’interno della compagine del Vecchio Continente, con i principali Paesi contributori che chiedono una riduzione dei loro versamenti. S&P ha anche abbassato il rating di Euratom da ‘AAA’ a ‘AA+’.

20 dicembre 2013




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