Spagnolo seconda lingua al mondo, ma l’Europa lo discrimina insieme all’italiano

Posted on in L'ERA comunica 5 vedi

Nel 2012, secondo un un rapporto pubblicato dall’Istituto Cervantes, i madrelingua spagnoli sono stati 495 milioni ed entro il 2013 sarà parlato dal 7,5% della popolazione mondiale. Lo spagnolo è quindi la seconda lingua più parlata al mondo dopo il cinese.
«Eppure in ambito europeo non viene considerata, visto che sia per il brevetto europeo, sia per i bandi di selezione del personale, le uniche lingue valide e riconosciute sono l’inglese, il francese e il tedesco, escludendo anche l’italiano, che è la quarta lingua più studiata al mondo», commenta il Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, Giorgio Pagano.
«Questo la dice tutta sul cammino oligarchico che sta prendendo l’Unione Europea, in cui l’egemonia e la competizione economica si fa escludendo gli altri popoli tagliandone la lingua e rendendone le popolazioni mute o asservite», prosegue Pagano.
«Lo stato attuale delle cose inficia sensibilmente la competitività dei nostri lavoratori a livello dell’Unione, li rende meno competitivi dei loro colleghi madre lingua inglesi o che, evidentemente, sono avvantaggiati non grazie alle loro competenze specifiche, ma per il semplice fatto che l’inglese è la loro lingua madre. Ai nostri giovani continua ad essere raccontata la frottola dell’inglese che servirà loro a trovare con maggiore facilità lavoro all’estero, mentre è chiaro che è bisogna invertire la rotta: è assolutamente necessario fermare la deriva oligarchica ed affermare il federalismo continentale a cominciare dal federalismo linguistico. I rappresentanti in Europa delle lingue discriminate, come italiano e spagnolo, devono farsi carico di questa situazione ed agire ai fini di modificarla», conclude il Segretario dell’Era.




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.