Spagna: i calciatori parlano in basco e l’arbitro minaccia di espellerli.

Posted on 21 febbraio 2018 in Politica e lingue 31 vedi

Sembra strano doversi andare a rileggere la costituzione per una partita di calcio, ma forse agli arbitri del match tra Idiazabal ed Elgoibar, valida per la Regional Preferente dei Paesi Baschi (la nostra Promozione), un breve ripasso poteva servire. L’articolo tre della carta costituzionale spagnola decreta infatti che il castigliano è la lingua spagnola ufficiale dello Stato. Tutti gli spagnoli hanno il dovere di conoscerla e il diritto di usarla. Le altre lingue spagnole saranno ufficiali nelle rispettive Comunità Autonome in accordo coi loro statuti. La ricchezza delle diverse lingue della Spagna è un patrimonio culturale che sarà oggetto di speciale rispetto e protezione. E che, di conseguenza, minacciare i calciatori che parlano basco di espulsione non è solo assurdo, ma persino anticostituzionale.

NIENTE BASCO, PENA L’ESPULSIONE
Eppure questo è ciò che è accaduto e l’allenatore dell’Elgoibar (squadra della cittadina che ha dato i natali al grande Joseba Etxeberria, uno dei migliori giocatori baschi di tutti i tempi) ha denunciato sui social network l’atteggiamento intimidatorio della terna arbitrale, che per tutto il corso della partita ha tentato di scoraggiare i calciatori delle due squadre, che, giova ricordarlo, sono entrambe basche, dal parlare la lingua della propria comunità. Alla fine a nessuno è stato mostrato il cartellino rosso, ma la cosa non è piaciuta nè ai presenti, nè tanto meno ad un deputato di Guipúzcoa, che ora chiede spiegazioni al riguardo alla Federazione spagnola.

INTERROGAZIONE ALLA FEDERCALCIO SPAGNOLA
Denis Itxaso, il responsabile per la Cultura e per lo Sport della Provincia di Guipúzcoa, ha preso davvero a cuore la questione, insistendo (giustamente) che il basco è lingua ufficiale dei Paesi Baschi e che, in campo e sugli spalti, tutti quanti dovrebbero essere liberi di parlare la lingua che preferiscono, senza che l’arbitro (o qualsiasi altra autorità) decida di impedirlo. Ora toccherà alla federazione rispondere all’interrogazione del deputato provinciale, che ha già preannunciato che se non avrà un giudizio soddisfacente porterà il caso davanti alla corte costituzionale. Lo sport, conclude Itxaso, è fondamentale per la diffusione della lingua e della cultura basca.

NEL 2015 UNA CONFERENZA STAMPA DI GARITANO AVEVA CREATO POLEMICHE
Non è il primo caso di polemiche legate all’utilizzo del basco nel calcio spagnolo. Nel 2015 una conferenza stampa di Gaizka Garitano, allora allenatore dell’Eibar, ha creato parecchio interesse mediatico. Il tecnico, dopo il match esterno contro l’Almeria (nel cuore dell’Andalusia), ha infatti risposto in basco ai giornalisti al seguito della sua squadra e in castigliano agli altri. Ad alcuni dei presenti non è andata giù l’incomprensibilità di parte della conferenza stampa, ma alle loro proteste Garitano ha risposto anche lui citando la costituzione e precisando che, come è suo diritto, ha parlato in basco con chi gli ha fatto domande in basco e in castigliano con chi lo ha interrogato in castigliano. Del resto, è la legge dello Stato. E la legge, si sa, non ammette ignoranza. Neanche quella… linguistica.

Francesco Cavallini | 18.02.2018 | Ilposticipo.it




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