Somma Vesuviana, la lingua inglese come veicolo di pace e dialogo

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Si è concluso il Pon di lingua inglese grazie al quale 239 alunni del 2 Circolo hanno migliorato le proprie competenze anche con l’aiuto di esperti madrelingua.

 

L’8 marzo 2014 al Secondo Circolo di Somma Vesuviana si guarda all’Europa e al futuro con l’apprendimento delle lingue. Così l’evento conclusivo dei Pon di lingua inglese si è legato alla ricorrenza della giornata internazionale della donna: la conoscenza delle lingue intesa come veicolo di pace, di dialogo tra i popoli e le donne ambasciatrici privilegiate di pace.

 

Due manifestazioni, il 6 marzo a Rione Trieste e l’8 marzo a Don Minzoni, hanno mostrato ai genitori i risultati di All United for Europe, il programma realizzato dal Secondo Circolo su tutte le classi quarte e quinte della scuola primaria. Grazie al finanziamento del Fondo sociale europeo, 239 alunni partecipanti al progetto hanno avuto l’opportunità di migliorare le competenze in lingua inglese con esperti madrelingua. Con il madrelingua, ha sottolineato la dirigente Rosaria Cetro nel suo intervento, lo studio è più emozionante e l’apprendimento più significativo.

 

Di ciò hanno dato prova i bambini che hanno raggiunto una rinnovata e diversa padronanza della lingua inglese; con canzoni accattivanti, balli e filastrocche hanno piacevolmente stupito i numerosi genitori presenti. L’incontro con persone di altre culture e Paesi conduce inoltre alla conoscenza e all’apprezzamento di diverse abitudini e modi di vedere il mondo, portando noi stessi a confrontarci e a migliorarci. Così interpretiamo l’affetto e lo spirito cooperativo che in questi mesi ha legato i bambini ai loro esperti madrelingua Anne Mundy, Antonietta Catapano, Leah Jellicoe, Jorge Oliveira, Sal Scarfogliero. La serietà e l’impegno con cui hanno condotto il lavoro ha prodotto un vero e proprio lavoro di squadra.

 

Un lavoro di squadra svolto in perfetta sintonia con le docenti d’inglese della scuola Carolina Sepe, Concetta Castaldo, Marcella Giordano, Marianna Trascente, Milena Di Palma e Michela Di Prisco, che hanno vissuto questa intensa esperienza con professionalità e competenza, guidando i bambini nelle attività svolte anche di pomeriggio.

 

Per questo il valore del progetto realizzato dal Secondo Circolo Don Minzoni non sta nel solo apprendimento linguistico, ma ha l’ambizione di guardare alla formazione integrale del futuro cittadino europeo che, nell’azione quotidiana, dovrà essere in grado di mettere in pratica i valori della solidarietà, dell’ospitalità e della tolleranza.

10/03/2014

Fonte : ilmediano.it

 

 




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